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Trump contro Springsteen: «Prugna secca: non andate ai suoi concerti». Il discorso del cantante che lo ha fatto imbestialire – Il video

02 Aprile 2026 - 22:04 Giovanni Ruggiero
Donald Trump e Bruce Springsteen
Donald Trump e Bruce Springsteen
Da Minneapolis, il cantante aveva «dichiarato guerra» al presidente americano. La reazione di Trump e l'appello ai seguaci Maga

Nuova raffica di insulti non proprio nuovissimi da parte di Donald Trump contro Bruce Springsteen, che ha attaccato il presidente americano durante la protesta «No Kings» dello scorso 28 marzo e poi dal palco all’inizio della prima tappa del suo nuovo tour. Su Truth, il cantante viene definito «pessimo e molto noioso», una «prugna secca reduce dai danni di un chirurgo plastico davvero scarso». Trump accusa Springsteen di essere ossessionato di lui da tempo e lo chiama «perdente che diffonde odio contro un presidente che ha ottenuto una vittoria schiacciante, inclusi il voto popolare, tutti e sette gli Stati in bilico e l’86% delle contee americane».

Trump continua poi ricordando come «sotto “Sleepy Joe” e i Democratici, il nostro Paese era MORTO, mentre ora siamo il Paese più “in voga”, di gran lunga, in tutto il mondo». E infine l’invito a tutti i suoi sostenitori, con l’immancabile maiuscolo perché «il movimento MAGA DOVREBBE BOICOTTARE I SUOI CONCERTI SOPRAVVALUTATI, CHE FANNO SCHIFO. RISPARMIATE I VOSTRI SOLDI GUADAGNATI CON FATICA. L’AMERICA È TORNATA!!!».

Donald Trump attacca Bruce Springsteen su Truth

Il discorso di Springsteen dal palco di Minneapolis

Lo scorso 31 marzo Springsteen ha aperto il suo nuovo tour a Minneapolis con una sorta di comizio. Tanto il titolo “Land of hope and dreams tour 2026”, tanto la città scelta per la serata inaugurale non sono state casuali per il cantautore, che di fatto da quel palco ha voluto «dichiarare guerra» al presidente americano. Prima di iniziare a suonare, Springsteen è salito sul palco diopo la E Street band e ha detto: «Voglio iniziare la serata con una preghiera per i nostri uomini e le nostre donne all’estero», ha detto. «L’America che amo – ha contiuato il cantante – l’America di cui scrivo da cinquant’anni, che è stata un faro di speranza e libertà in tutto il mondo, è attualmente nelle mani di un’amministrazione corrotta, incompetente, razzista, sconsiderata e traditrice. Stasera chiediamo a tutti voi di unirvi a noi nello scegliere la speranza invece della paura, la democrazia invece dell’autoritarismo, lo stato di diritto invece dell’illegalità, l’etica invece della corruzione sfrenata, la resistenza invece della compiacenza, l’unità invece della divisione e la pace invece della guerra».

L’attacco da Minneapolis dopo «il terrore dell’Ice»

Springsteen ha poi esaltato la forza e la solidarietà della gente di Minneapolis «dopo il terrore dell’Ice». Proprio prima di eseguire in pubblico per la prima volta “Street of Minneapolis”, il cantante ha parlato al pubblico di quanto successo lo scorso inverno, quando «le truppe federali hanno portato morte e terrore nelle strade di Minneapolis. Beh, hanno scelto la città sbagliata. La forza della solidarietà, del popolo di Minneapolis, è stata d’ispirazione per l’intero Paese. La vostra forza e il vostro impegno ci hanno dimostrato che questa è ancora l’America, e che questo non potrà essere tollerato. Minnesota, ci hai dato speranza. Ci hai dato coraggio. E per coloro che hanno dato la vita, Renee Good, madre di tre figli, brutalmente assassinata, e Alex Pretti, infermiera del VA, giustiziata dall’ICE e lasciata morire per strada senza nemmeno la decenza del nostro governo senza legge di indagare sulla loro morte. Il loro coraggio, il loro sacrificio e i loro nomi non saranno dimenticati».

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