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Famiglia nel bosco, Nathan firma per una nuova casa (gratuita) a Palmoli, ma per ora rimarrà vuota: «Andrò ad abitarci solo dopo il ricongiungimento»

04 Aprile 2026 - 16:03 Cecilia Dardana
famiglia nel bosco
famiglia nel bosco
Siglato il contratto di comodato gratuito della durata massima di due anni per l'alloggio comunale che dovrebbe favorire il ritorno dei figli. Il padre però non trasloca subito: «Per ora resto nel casolare a curare gli animali e l'orto». E a Pasqua sarà l'unico che potrà andare a trovare i bimbi

Una firma su un contratto di comodato gratuito e la consegna di un mazzo di chiavi segnano il primo passo concreto per il ritorno alla normalità della cosiddetta famiglia nel bosco. Nathan Trevallion, il padre dei tre bambini attualmente ospiti in una comunità di Vasto, ha sottoscritto ieri mattina presso il comune di Palmoli il contratto per la concessione in comodato gratuito di un immobile comunale destinato a finalità sociali. Si tratta di una soluzione temporanea, della durata massima di due anni, pensata per offrire un ambiente idoneo ai minori mentre l’abitazione originaria viene messa a norma sotto il profilo igienico-sanitario.

Com’è la nuova casa

L’alloggio, situato in contrada Fontelacasa, è una struttura essenziale: alimentata da pannelli fotovoltaici e priva di allacciamento al gas, dispone di due camere, cucina, bagno e uno spazio per il gioco. È il “ponte” necessario per superare la sospensione della responsabilità genitoriale decisa dal tribunale per i minorenni dell’Aquila dopo l’intossicazione da funghi e il successivo intervento dei servizi sociali. Nonostante la disponibilità immediata della nuova casa, Nathan ha scelto di non trasferirsi subito. La sua priorità resta la gestione della fattoria e l’attesa del via libera definitivo per riavere i figli. «Ci andrò ad abitare solo dopo il ricongiungimento – ha spiegato Nathan – per ora preferisco rimanere nel mio casolare. Devo prendermi cura degli animali, il cavallo, l’asinello, le galline e, tra un po’, anche dell’orto».

La gestione dei figli e la Pasqua

Le parole dell’uomo riflettono la volontà di mantenere le proprie radici in quella vita definita «essenziale», pur rispettando con rigore le prescrizioni delle autorità. Nathan continua a visitare i figli quasi ogni giorno: a lui i servizi sociali hanno riconosciuto la capacità di offrire una costante «assistenza morale in favore dei figli», rendendolo l’unico legame stabile per i bambini in questa fase di transizione. Mentre il Comune di Palmoli, guidato dal sindaco Giuseppe Masciulli, ha garantito supporto economico anche per la scuola parentale e il doposcuola, la posizione della madre resta più complessa. Catherine Birmingham si trova ancora nel casolare isolato, in attesa di disposizioni per poter incontrare nuovamente i bambini dopo l’allontanamento dalla comunità avvenuto lo scorso marzo. Con l’avvicinarsi della Pasqua, la famiglia resta spezzata a metà: Nathan sarà l’unico a poter trascorrere la festività con i piccoli, in attesa che la nuova casa possa finalmente accoglierli tutti insieme.

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