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Missione in Qatar, Meloni dall’Emiro: «Urgente garantire la navigazione da Hormuz». L’asse tra energia, difesa e il grazie per gli italiani evacuati

04 Aprile 2026 - 13:19 Cecilia Dardana
meloni emiro qatar
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La premier fa tappa a Doha dopo Gedda per incontrare lo sceicco Al-Thani. Al centro del colloquio la sicurezza regionale, la riabilitazione delle infrastrutture energetiche e la cooperazione sui flussi migratori

Dopo la visita a Gedda, la missione diplomatica della premier Giorgia Meloni prosegue nel Golfo con una tappa strategica a Doha. Ricevuta dall’emiro del Qatar, lo sceicco Tamim bin Hamad Al-Thani, la presidente del Consiglio ha affrontato i dossier più caldi della crisi mediorientale, mettendo al centro la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e la stabilità delle rotte commerciali. Secondo quanto riferito da Palazzo Chigi, «il presidente del Consiglio e l’Emiro hanno discusso degli sforzi diplomatici in corso per l’uscita dalla crisi e per garantire un’architettura di sicurezza regionale sostenibile».

Il focus sull’energia

Un passaggio cruciale del confronto ha riguardato lo scacchiere energetico, già pesantemente provato dalle tensioni internazionali. Meloni e Al-Thani hanno approfondito le possibili strategie di risposta, «confrontandosi sulle possibili azioni di mitigazione per gli shock subiti» in un ambito in cui il rapporto tra Roma e Doha è ormai consolidato. In questo contesto, la premier ha confermato il ruolo dell’Italia come partner tecnologico di primo piano, assicurando la disponibilità del governo, attraverso «le eccellenze del suo sistema produttivo, a contribuire alla riabilitazione delle infrastrutture energetiche qatarine, fondamentali per la sicurezza energetica su scala globale».

Il nodo dello stretto di Hormuz

Il tema della sicurezza non è rimasto confinato alle infrastrutture terrestri. I due leader hanno espresso forte preoccupazione per le minacce ai transiti marittimi, ribadendo come sia «urgente e necessario assicurare la libertà di navigazione attraverso Hormuz», lo stretto che rappresenta uno dei polmoni vitali per il commercio mondiale di idrocarburi. L’incontro è servito anche a blindare una cooperazione a tutto campo che spazia dalla difesa alla gestione dei flussi migratori. Meloni e l’Emiro hanno infatti concordato di «lavorare congiuntamente per sviluppare ulteriormente la cooperazione e gli investimenti congiunti, per rafforzare ogni dimensione della sicurezza, soprattutto negli ambiti strategici della difesa, delle infrastrutture critiche, della sicurezza alimentare e della cooperazione multilaterale per la gestione dei fenomeni migratori nelle rotte mediterranee».

Il ringraziamento di Meloni

Prima di entrare nel vivo dei dossier tecnici, la presidente del Consiglio ha voluto tributare un ringraziamento formale per il supporto logistico ricevuto dal Qatar nelle fasi più concitate della crisi. Meloni «ha prima di tutto ringraziato l’Emiro per l’assistenza fornita nell’evacuazione dei numerosi cittadini italiani, in particolare turisti in transito, che hanno voluto lasciare il Qatar all’inizio del conflitto». La visita ha assunto così anche un forte valore simbolico, con la premier che ha voluto sottolineare «il messaggio di vicinanza che la sua presenza intende esprimere a fronte degli attacchi iraniani al Qatar», confermando il posizionamento dell’Italia al fianco degli alleati del Golfo in una fase di estrema instabilità regionale.

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