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Scontro in autostrada, muore bimbo di 8 anni sbalzato dalla moto: sotto shock il padre illeso

05 Aprile 2026 - 19:33 Alba Romano
Partita stanotte da Roma per Leopoli la seconda missione di evacuazione di civili della Croce Rossa Italiana dall'Ucraina con l’obiettivo di portare in Italia, stavolta, circa cento persone fragili (bambini, anziani, diversamente abili ecc.).
Il convoglio CRI composto da 18 mezzi, incluse ambulanze, pulmini, minibus, mezzi ad alto biocontenimento, macchine e furgoni per materiali vari, è partita da Roma alla volta di Leopoli, via Polonia, con 51 persone a bordo tra cui volontari, staff, medici, infermieri OSS, operatori RFL.
La missione giungerà a Leopoli lunedì 4 aprile presso le strutture della Croce Rossa Ucraina e, dopo aver effettuato un triage sanitario e i tamponi Covid, tornerà in Italia con il gruppo di persone fragili.
Nel frattempo, la CRI è attiva in altre missioni tra Romania, Ucraina e al fianco della Protezione Civile in Polonia, con un dispiegamento totale di 80 operatori.
“Come promesso continua e cresce - sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana – il nostro impegno in favore della Croce Rossa Ucraina e della popolazione colpita da questa terribile guerra. Porteremo in Italia altre persone vulnerabili, con problemi e storie diverse, segnalateci dai volontari sul campo perché, in quel contesto difficile, non avrebbero potuto ricevere le cure o il sostegno adeguato. A questo si aggiungono le nostre ormai costanti partenze di convogli di aiuti, una media di 2 convogli a settimana per un totale finora di oltre 300 tonnellate di aiuti, e l’avvio della costruzione di un hub logistico a Suceava (Romania), al confine con l’Ucraina. Tutto questo è possibile soprattutto grazie alla grandissima solidarietà di aziende e privati che continuano a sostenerci”. 
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La tragedia nel pomeriggio di Pasqua sull'A21 tra Felizzano e Asti Est. Immediati ma inutili i soccorsi per il piccolo
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Un bambino di 8 anni è morto in un incidente sull’autostrada A21 Torino-Piacenza nel tratto compreso tra il casello di Felizzano e l’uscita di Asti Est, in direzione Torino. Secondo quanto emerge da una prima ricostruzione, il bimbo viaggiava su una moto guidata dal padre quando, per cause in corso di accertamento, il mezzo si è scontrato con un’auto. L’impatto avrebbe fatto perdere all’uomo il controllo della moto che è finita contro il guardrail laterale, sbalzando i due occupanti.

I soccorsi e lo shock del padre

Immediato l’intervento dei soccorsi: sul luogo sono giunte le squadre del 118 con il supporto dell’elisoccorso, atterrato direttamente sulla carreggiata. Nonostante i tentativi di rianimazione da parte del personale sanitario, per il bambino di 8 anni non c’è stato nulla da fare, a causa dei gravi traumi riportati. Il padre, rimasto fisicamente illeso, è stato assistito in stato di forte shock e trasportato all’ospedale Cardinal Massaia di Asti per ricevere supporto psicologico. Gli agenti della polizia stradale hanno effettuato i rilievi e gestito la viabilità, fortemente rallentata per consentire le operazioni di soccorso e la rimozione dei veicoli coinvolti: il traffico sul tratto interessato dall’A21 è rimasto a lungo bloccato.

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