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Ditonellapiaga in tribunale, l’album bloccato per Miss Italia: «Volevo festeggiare, ma…». La causa sul nome e perché lo ha scelto

09 Aprile 2026 - 13:49 Giulia Norvegno
Ditonellapiaga
Ditonellapiaga
Alla vigilia dell'uscita del nuovo album, Margherita Carducci aspetta la decisione di un giudice, dopo che gli organizzatori del concorso di bellezza l'hanno trascinata in tribunale. Il guaio dei dischi già stampati e pronti nei magazzini dei negozi, i precedenti e perché lei ha scelto proprio querl nome

Il nuovo album di Ditonellapiaga dovrebbe uscire domani, 10 aprile, ma se si chiamerà ancora «Miss Italia» lo deciderà un giudice. «In questo momento non so se si potrà continuare a chiamare Miss Italia», ha ammesso la cantautrice, al secolo Margherita Carducci, terza all’ultimo Sanremo con Che fastidio!, spiegando che «ieri c’è stata un’udienza in tribunale a Roma, quindi siamo in trepidante attesa. Scopriremo tutti insieme prima o poi se si potrà continuare a chiamare così».

Il titolo era noto da febbraio, poi è arrivata la diffida

Il titolo del disco circolava almeno dai primi di febbraio, quando l’artista aveva aperto i pre-order sui social annunciando l’uscita per il 10 aprile. A innescare la controversia legale è stato poi il ricorso cautelare d’urgenza presentato dall’organizzazione del concorso di bellezza, rappresentata dagli avvocati Pieremilio Sammarco e Vincenzo Larocca, che contestano l’uso indebito della denominazione «Miss Italia» sia come titolo dell’album che come nome del brano da cui nasce. Nel mirino anche alcune espressioni contenute nel testo della canzone, ritenute lesive della dignità e dell’onore delle partecipanti al concorso. L’organizzazione chiede l’inibizione dell’utilizzo del marchio e il risarcimento dei danni.

La difesa della cantante: «Parlavo di me, non del concorso»

Ditonellapiaga si era difesa con una certa amarezza: «Speravo in un po’ di autoironia. Volevo dire che anche una donna bellissima può sentirsi disperata e triste e nascondere l’infelicità con il trucco. A mio avviso c’è stata un’interpretazione erronea del testo, ma parlavo di me, del rapporto con me stessa e con la bellezza». Visibilmente scossa, aveva aggiunto: «Probabilmente non hanno la sensibilità per capire che parlo di me e non del concorso». E ancora: «Nessuno ha insultato, non parlo male del concorso, non ho detto che chi partecipa a Miss Italia è una sfigata». Sul fronte del marchio, la cantante aveva anche ricordato che esistono già due album intitolati Miss Italia: uno di Patty Pravo del 1978 e uno di Jack Savoretti del 2024, quando, a suo dire, il marchio non era ancora registrato.

Ora si attende il giudice, con i dischi già nei negozi

La situazione ha anche risvolti pratici tutt’altro che semplici, come spiega la stessa artista: «C’è una quantità di dischi già stampati che andranno in qualche modo corretti, non so come, non so in che modo per la tempestività, perché ci sono dischi stoccati in negozi a Bari e adesso c’è pure la crisi energetica», ha sottolineato la cantautrice, che tiene molto al titolo: «È legato alla mia libertà artistica e di espressione, al bisogno di raccontare una questione personale, facendo riferimento a un’immagine universale, ormai entrata nel nostro immaginario comune». La decisione del giudice sarebbe attesa in giornata, e con essa si saprà se il disco potrà uscire con il nome scelto o se dovrà cambiare identità all’ultimo momento.