Vannacci usa il David di Michelangelo per pubblicizzare il suo partito a Firenze. L’accademia si arrabbia: «Non c’è nessuna autorizzazione»

«Non c’è stata alcuna autorizzazione». Queste le parole della direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze, che si è trovata davanti a un utilizzo non autorizzato dell’immagine del David di Michelangelo. La celebre statua compare in alcune vele promozionali di “Futuro Nazionale”, nuova creatura politica dell’ex generale ed europarlamentare Roberto Vannacci. Sono apparse in piazza Tanucci, a Firenze, dove il partito dell’ex vicesegretario della Lega ha aperto la sua prima sede provinciale. Il caso è ricostruito oggi su Il Corriere Fiorentino.
Non si tratta di David su grembiulini da cucina o calendari, ma anche per questo caso la giurisprudenza potrebbe dare qualche spunto. Secondo una sentenza del Tribunale di Firenze del 2023, l’uso dell’immagine del David deve essere autorizzato dal ministero dei Beni Culturali attraverso la direzione del museo dove l’opera dimora, la Galleria dell’Accademia. Ma, come ha detto la direttrice Andreina Contessa anche in questo caso «non c’è stata alcuna autorizzazione». Allora si parlava proprio dei souvenir che riempivano i negozi della città toscana. In quel caso i giudici rilevarono l’uso illecito a fini commerciali e sulla sentenza si complimentò anche il Mibac. «Conforta che i giudici la pensino come il Ministero della cultura», dichiarò l’allora ministro Gennaro Sangiuliano.
Il Pd fiorentino: «Un comportamento inaccettabile. Parliamo di un bene culturale dello Stato»
Per il David di Vannacci è il Pd fiorentino che si ribella. «Un comportamento inaccettabile. Parliamo di un bene culturale dello Stato, inalienabile e tutelato da norme precise, che non può essere piegato a operazioni di propaganda personale» tuonano il capogruppo Pd a Palazzo Vecchio Luca Milani e i consiglieri dem Andrea Ciulli e Stefania Collesei. «La risposta del ministero della Cultura è stata chiarissima – aggiungono gli esponenti del Pd – Non risulta alcuna richiesta né concessione per l’utilizzo dell’immagine del David. Non solo. Gli istituti competenti si sono già attivati per tutelare il patrimonio pubblico, anche rispetto all’uso improprio della sua immagine. Siamo di fronte all’ennesima dimostrazione di una politica che predica legalità ma non la pratica».
