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Singapore punisce i “turisti del pieno”: multe da 500 dollari per chi va a fare benzina in Malesia

11 Aprile 2026 - 05:46 Roberta Brodini
benzina in malesia da singapore
benzina in malesia da singapore
Un ponte di 1.056 metri collega l'isola di Singapore alla Malesia: i singaporiani tentano ogni giorno di percorrerlo per andare a fare rifornimento a prezzi più bassi in Malesia, ma le autorità di Singapore controllano i loro serbatoi

Esiste un ponte lungo 1.056 metri che collega l’isola di Singapore alla Malesia: si chiama Johor-Singapore Causeway. I cittadini singaporiani lo percorrono facilmente e spesso per raggiungere dall’altro lato Johor Bahru, capoluogo dello stato di Johor, uno dei 13 stati che compongono la Malesia, per andare a fare la spesa nel Paese vicino. Dalla chiusura dello stretto di Hormuz, lo attraverserebbero però anche per un ulteriore e intuibile motivo: andare a fare benzina ad un prezzo più basso. Ma le autorità singaporiane e quelle malesi avrebbero architettato arguti stratagemmi per evitare che ne facciano troppa in terra straniera e non a casa loro.

Il carburante più costoso a Singapore

Come si legge su Asia News Network, «a causa del conflitto in Medio Oriente, i prezzi della benzina sono aumentati vertiginosamente nella città-stato di Singapore», con la benzina senza piombo (denominata RON 95) che costa quasi il triplo rispetto alla Malesia: 3,41 dollari di Singapore al litro. Anche la Benzina Super Premium (chiamata RON 97 perché contiene un livello di ottano minimo di 97) sarebbe venduta al dettaglio a 1,29 dollari al litro in Malesia, contro i 3,38 dollari al litro della benzina di qualità del tutto inferiore (RON 92) a Singapore. Per questo motivo sono moltissimi i cittadini singaporiani che, armati di scooter, motociclette, auto o furgoncini, decidono ogni giorno di approfittare della vicinanza del vicino capoluogo straniero, Johor Bahru, per andare a fare benzina. Del resto, il viaggio è brevissimo e non serve alcun visto.

Le regole in Malesia: per gli stranieri, solo Benzina Super Premium

C’è una regola da molto tempo: in Malesia, i veicoli immatricolati a Singapore possono rifornirsi solo con il carburante più costoso, chiamato RON 97 (corrispondente alla nostra Benzina Super Premium, con un livello di ottano minimo di 97) e non sovvenzionato, venduto al dettaglio a 5,15 RM al litro (1,66 dollari di Singapore). La RON 97 malese sarebbe comunque più economica della RON92 (una benzina con un livello di ottano inferiore) a Singapore, dove viene venduta al dettaglio a 3,38 dollari di Singapore (10,47 RM) al litro.

Le misure adottate a Singapore: vietato lasciare l’isola se hai il serbatoio in riserva

La legge di Singapore prevede, però, che tutti i veicoli in uscita che attraversano il ponte in direzione della Malesia debbano avere i serbatoi pieni almeno per tre quarti. I funzionari effettuerebbero quindi regolarmente ispezioni dei veicoli e chi venisse sorpreso a violare la regola rischierebbe una multa di 500 dollari di Singapore. Oltre alla multa, verrebbe rispedito nella direzione opposta e invitato a rifornirsi in uno dei benzinai locali. I cittadini singaporiani non si lasciano comunque intimidire e continuano ad attraversare il ponte, sperando di non venire beccati.

Le nuove misure adottate dalla Malesia: stop alle carte di credito straniere

Nel frattempo, quella che era una consuetudine per la Malesia, ovvero ospitare e rifornire cittadini dalla vicina isola, è diventato motivo di risentimento in un periodo in cui il petrolio potrebbe cominciare a scarseggiare sempre di più. Il presidente della Federazione delle associazioni dei consumatori malesi, Datuk Dr. N. Marimuthu, ha infatti affermato: «Il governo deve garantire che i fondi pubblici raggiungano coloro che ne hanno effettivamente diritto». Per questo motivo, sono state introdotte diverse misure per frenare i vampiri della benzina singaporiani: la prima prevede il divieto di fornire benzina “malese” a veicoli immatricolati all’estero. Dal momento però che l’applicazione di questa misura dipende dai singoli individui che la applicano sul campo, sarebbe stata integrata con nuovi strumenti, come il divieto di pagare presso le pompe self-service con carte di credito e di debito straniere. Queste ultime sarebbero ora accettate solo allo sportello, in modo da consentire agli operatori accertamenti ulteriori sui veicoli da rifornire.

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