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Claudia Conte e i soldi dal ministero di Sangiuliano e Giuli per l’amica di Piantedosi. La voce sulla “spinta” per la Rai: spunta il nome di un leghista

14 Aprile 2026 - 14:20 Giovanni Ruggiero
Claudia Conte
Claudia Conte
La 34enne ha ricevuto più di un aiuto dal ministero della Cultura per le sue attività tra cinema e sociale. Oltre che in Fratelli d'Italia, non le sarebbero mancati contatti nella Lega che, secondo il Domani, l'avrebbero portata fino a condurre un programma per viale Mazzini

Alla giornalista e un tempo attrice Claudia Conte sembra che non siano mai mancati gli aiuti economici del ministero della Cultura ogni volta che ne aveva bisogno. Come raccontano Enrica Riera e Nello Trocchia sul quotidiano Il Domani, dal Mic prima guidato dal ministro Gennaro Sangiuliano e poi ereditato da Alessandro Giuli, entrambi in quota FdI, l’attivissima Conte ha ricevuto diversi finanziamenti pubblici, in base alla bisogna, per i suoi impegni nel settore culturale e cinematografico. Nel 2025 Giuli ha assegnato 25mila euro al Ferrara film festival, evento di cui Conte è co-direttrice artistica. La 34enne che ha ammesso una relazione con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, mai smentita, avrebbe ricevuto anche 65mila euro sempre dal Mic spalmati in tre anni.

Women in Cinema Award e i soldi pubblici dal ministero

Si tratta di soldi destinati a sostenere l’organizzazione del Women in Cinema Award, il prestigioso premio che da ben dodici edizioni celebre le eccellenze femminili nel cinema, nella cultura e nel social. Uno dei diversi riconoscimenti che viene assegnato durante la Mostra del Cinema di Venezia e il Festivail di Roma. Il Mic ha dato i fondi alla Shallow, la srl di cui è titolare proprio Conte. Il finanziamento in tre tranche prevedeva un contributo di 25mila euro nel 2023, uno da 20mila nel 2024 e stessa cifra per l’anno dopo. I fondi ministeriali hanno contribuito anche alla promozione degli eventi collegati all’iniziativa, che coinvolgono politici ed esponenti delle forze dell’ordine. All’edizione 2025, il Domani cita il sito di Conte secondo cui avrebbe partecipato da ospite il sottosegretario all’Interno, Emanuele Prisco (FdI), che è intervenuto anche in un «panel sulla violenza di genere».

Claudia Conte in Rai: l’ipotesi dello sponsor leghista

C’è poi il filone dell’arrivo di Conte in Rai, dove conduce un programma per Radio1. Ma chi l’avrebbe fatta entrare nella Raio e Tv di Stato? In un’intervista al Corriere, l’ex direttore di Radio Rai, Francesco Pionati, aveva ammesso di essere stato colui che ha assunto di fatto la giornalista. Ma non era ancora emerso se ci fosse stato o meno uno sponsor politico dietro l’arrivo di Conte in Rai. Secondo fonti accreditate citate da Domani, dietro Conte ci sarebbe stata la spinta di Alessandro Morelli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e stretto collaboratore di Matteo Salvini.

La matricola Rai di Claudia Conte e la smetita di Pionati

Sempre nel 2023 la professionista avrebbe ottenuto l’agognata matricola Rai, cominciando a lavorare a Isoradio sotto la direzione di Angela Mariella, di area Lega, e riuscendo a vendere all’azienda pubblica un documentario ancora disponibile su RaiPlay. Il caso avrebbe creato qualche malumore tra le fila leghiste, secondo il Domani che ha contattato Morelli senza avere risposte. Sempre al Domani è stato di nuovo Pionati a intestarsi la paternità di quell’assunzione, spiegando che Morelli non avesse avuto alcun ruolo «al pari di Piantedosi». Conte, secondo Pionati, «aveva tutte le carte in regola» per un programma «minore, mezz’ora una volta a settimana, in fascia oraria non di punta».

I legami tra Conte e il mondo leghista

Tra le mille attività di Conte, non manca quella di moderatrice di dibattiti. Un ruolo che le ha permesso, tra le altre occasioni, di tenersi in contatto con il mondo leghista per esempio a giugno 2024, quando ha moderato una conferenza dell’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, alla presenza del viceministro leghista ai Trasporti Edoardo Rixi e dello stesso Morelli.

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