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«Netanyahu scioccato dal post di Trump sul divieto di bombardare il Libano». Hormuz riaperto, l’Iran smentisce l’accordo sul nucleare – La diretta

17 Aprile 2026 - 22:56 Alba Romano
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Il premier israeliano «chiede chiarimenti» alla Casa Bianca. Il leader Usa: «L'Iran ha accettato di sospendere il suo programma sul nucleare e di trasferire all'estero l'uranio arricchito», ma Teheran smentisce
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L’Iran è pronto a «restituire la polvere nucleare» agli Usa. E i due paesi sono «molto vicini a un accordo» sulla fine della guerra. L’annuncio di Donald Trump ai giornalisti alla Casa Bianca arriva insieme alla ventilata possibilità che proprio il presidente degli Stati Uniti vada a Islamabad per firmare l’accordo con Teheran. E subito dopo l’attacco all’Italia del tycoon. Intanto oggi il presidente francese Emmanuel Macron e il primo ministro britannico Keir Starmer presiederanno a Parigi una riunione degli alleati per valutare l’invio di una forza multinazionale volta a garantire la sicurezza e la libera circolazione delle merci nello Stretto di Hormuz una volta che l’attuale conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele sarà terminato. E secondo la Cnn l’Iran ha ancora «migliaia di missili e droni» per colpire Usa e Israele.

L’Iran, la pace, la tregua

L’Iran continua a bloccare lo stretto di Hormuz, e da lunedì Washington impone un blocco sulle navi in provenienza o a destinazione dei porti iraniani. «Se l’Iran fa la scelta sbagliata, allora ci sarà un blocco. E le bombe cadranno sulle sue infrastrutture elettriche ed energetiche», ha minacciato il ministro della Difesa americano Pete Hegseth. L’Iran minaccia a sua volta di bloccare anche il Mar Rosso, pur ribadendo la sua volontà di negoziare. L’ambasciatore iraniano all’Onu ha definito Teheran «cautamente ottimista» riguardo a questi colloqui e ha espresso la sua speranza di «risultati significativi».

Nel frattempo l’amministrazione americana ha annullato un contratto da undici milioni di dollari con Catholic Charities per offrire alloggio e assistenza ai bambini migranti entrati negli Stati Uniti da soli. Ponendo così fine a un rapporto di oltre mezzo secolo tra la Chiesa cattolica e il governo statunitense, nato con l’arrivo dei primi esuli cubani nel sud della Florida. Questo strappo arriva in un contesto di crescenti tensioni tra l’amministrazione e i cattolici americani. Scatenato dalle dure critiche del presidente Trump al primo papa americano del Vaticano.

17 Aprile 2026 - 22:40

«Netanyahu scioccato dal post di Trump, chieste spiegazioni»

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e i suoi consiglieri sono rimasti «scioccati» dal post di Donald Trump in cui il presidente affermava che gli Stati Uniti hanno proibito a Israele di bombardare il Libano. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali Israele ha chiesto alla Casa Bianca chiarimenti.
17 Aprile 2026 - 21:00

Teheran: «Inaccettabile trasferire all'estero il nostro uranio arricchito»

Il ministero degli Esteri iraniano afferma che il suo uranio arricchito non verrà trasferito altrove: «L’opzione di trasferire all’estero l’uranio arricchito dell’Iran è inaccettabile», afferma ai media iraniani il portavoce del ministero.
17 Aprile 2026 - 20:37

Trump: «Con l'Iran recupereremo l'uranio, lo porteremo in Usa»

L’Iran «ha accettato tutto. È un ottimo accordo, un accordo meraviglioso». Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Cbs, durante la quale ha spiegato che Teheran lavorerà con gli Stati Uniti per rimuovere l’uranio arricchito dal paese. «I nostri insieme agli iraniani lavoreranno fianco a fianco per recuperarlo. Poi lo porteremo negli Stati Uniti», ha osservato spiegando che non saranno necessari «boots on the ground».
17 Aprile 2026 - 18:30

Trump: «L'Iran ha accettato di sospendere il suo programma sul nucleare», ma Teheran smentisce

L’Iran ha accettato di sospendere il proprio programma nucleare a tempo indeterminato e non riceverà alcun fondo congelato dagli Stati Uniti. Lo ha detto Donald Trump in un’intervista a Bloomberg, sottolineando che l’accordo per mettere fine alla guerra è quasi completo. «Molti dei punti sono stati definiti. Procederà piuttosto rapidamente», ha osservato il presidente negando che la moratoria sul programma nucleare iraniano scadrà dopo 20 anni. Alla domanda se il programma si fermerà completamente, Trump ha risposto: «Niente anni, illimitato». Teheran ha smentito le dichiarazioni del presidente Usa sul giornale Usa.
17 Aprile 2026 - 17:30

Teheran richiuderà lo Stretto se il blocco navale rimane

L’Iran chiuderà nuovamente lo Stretto di Hormuz se gli Stati Uniti proseguiranno con il blocco navale. Lo ha riferito l’agenzia di stampa “Tasnim”, citando una fonte del Consiglio di sicurezza iraniano.

17 Aprile 2026 - 17:20

Per Trump il blocco navale rimane

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiarito, in seguito al suo precedente annuncio su Truth, che anche se Hormuz è aperto il blocco navale contro l’Iran «rimarrà in vigore fino a quando il nostro accordo non sarà completato al 100%». Trump ha aggiunto che «il processo dovrebbe essere molto rapido, dato che la maggior parte dei punti sono già stati negoziati».

17 Aprile 2026 - 17:00

Iran sta rimuovendo le mine grazie agli Usa

L’Iran, con l’assistenza degli Stati Uniti, ha rimosso o sta rimuovendo tutte le mine marine posizionate in precedenza nello Stretto di Hormuz. Lo afferma il presidente statunitense, Donald Trump, in un post pubblicato oggi, 17 aprile, sul suo profilo Truth Social. Nelle scorse ore il capo della Casa Bianca ha confermato la piena riapertura dello Stretto al traffico navale, ma ha anche precisato che il blocco imposto dagli Stati Uniti rimarrà in vigore fino a quando non sarà raggiunto un accordo definitivo con Teheran.

17 Aprile 2026 - 16:30

Gb-Francia guideranno missione pacifica su Hormuz dopo il cessate il fuoco

Saranno Gran Bretagna e Francia a guidare la missione internazionale per garantire la libertà di navigazione nello stretto di Hormuz. Lo ha confermato il premier britannico Keir Starmer, nella conferenza stampa seguita alla riunione dei volenterosi oggi a Parigi, con il presidente francese Emmanuel Macron, la premier Giorgia Meloni e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. «Sarà una missione difensiva e pacifica», ha assicurato.

17 Aprile 2026 - 16:20

Trump: «Israele non bombarderà il Libano. Gli è stato proibito da noi»

«Israele non bombarderà più il Libano; gli è stato proibito di farlo dagli Stati Uniti». Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. «Gli Stati Uniti riceveranno tutto il materiale nucleare» in Iran, «non avverrà alcuno scambio di denaro, in nessuna forma o modalità».

17 Aprile 2026 - 16:00

Borse europee positive

Le Borse europee sono in allungo con la stretta tra Usa e Iran e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Milano sale dell’1,9% con il Ftse Mib vicino ai 49mila punti, ai massimi dal top del 2000. Francoforte strappa a +2%, Parigi sale dell’1,7%. L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600 guadagna l’1,2% con gli acquisti su tecnologici, industriali e i titoli legati ai beni di consumo.

17 Aprile 2026 - 15:40

Petrolio: prezzo in picchiata

Il prezzo del petrolio è in picchiata dopo che l’Iran ha riaperto lo stretto di Hormuz a tutte le navi commerciali, fino alla scadenza del cessate il fuoco in Libano la prossima settimana. Le quotazioni del Wti arretrano dell’11,68% a quota 83,80 dollari al barile, quelle del Brent perdono il 10,65% a 88,95 dollari.

17 Aprile 2026 - 15:14

Trump ringrazia

«L’Iran ha appena annunciato che lo Stretto dell’Iran è pienamente aperto e pronto per il transito completo. Grazie». Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.

17 Aprile 2026 - 15:00

L'annuncio dell'Iran: passaggio libero su Hormuz

«In linea con il cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo stretto di Hormuz è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco sulla rotta coordinata come già annunciata dall’organizzazione Porti e organizzazione marittima della repubblica Islamica dell’Iran». Lo annuncia su X il ministro degli esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi.

L’annuncio può esser una buona notizia per i mercati. Restano comunque i dubbi della portata rivoluzionaria della decisione: l’area è disseminata di mine che ancora non sono state individuate e rimosse

17 Aprile 2026 - 14:30

Tre petroliere iraniane passano per lo Stretto di Hormuz

Tre petroliere iraniane hanno attraversato lo stretto di Hormuz, nonostante il blocco Usa. Lo ha riferito la società di tracciamento Kpler. La Deep Sea, la Sonia I e la Diona, tutte sotto sanzioni statunitensi, dopo aver lasciato l’isola di Kharg in Iran, con 5 milioni di barili di greggio in totale, hanno lasciato l’area. Avevano caricato il petrolio rispettivamente il 2, 8 e 9 aprile, secondo la società di dati marittimi

17 Aprile 2026 - 13:00

Un giorno di smart in più: la bozza per l'austerity in Ue

Almeno un giorno di telelavoro obbligatorio a settimana, trasporti pubblici più economici, taglio del riscaldamento e voucher energetici per le famiglie vulnerabili. Questi alcuni punti che la Commissione europea invia ai Paesi membri nella bozza del piano “Accelerate Eu“, atteso il 22 aprile, per fronteggiare la crisi energetica legata alla guerra in Iran. Una riduzione volontaria dei consumi, in sostanza, dentro e fuori casa, con uno slancio alla mobilità sostenibile.

17 Aprile 2026 - 10:00

Hormuz: una petroliera sudcoreana aggira il blocco e attraversa lo Stretto

Una petroliera sudcoreana ha attraversato il Mar Rosso: è il primo transito di questo tipo da quando lo Stretto di Hormuz è stato bloccato a causa del conflitto in corso in Medio Oriente. Lo ha annunciato Seul. Oggi il ministero degli Affari Marittimi sudcoreano ha riferito del «primo caso di trasporto di petrolio greggio nel Paese (Corea del Sud) attraverso il Mar Rosso, una rotta alternativa, dal blocco dello Stretto di Hormuz».

La Corea del Sud, che dipende fortemente dalle importazioni di idrocarburi, sta cercando di garantire i propri approvvigionamenti da quando gli attacchi israelo-americani contro l’Iran alla fine di febbraio hanno portato Teheran a chiudere l’accesso allo Stretto di Hormuz, che e’ anche soggetto a un blocco navale statunitense per le navi in arrivo o in partenza dai porti iraniani.

17 Aprile 2026 - 09:00

Trump: il Papa deve capire che il mondo è crudele

Leone XIV può dire quello che vuole sulle questioni mondiali, ma deve comprendere la realtà di un «mondo crudele». Lo ha detto Donald Trump prima di partire per l’ovest degli Stati Uniti. Pur mostrandosi più conciliante, Trump ha detto che il Pontefice «deve capire che l’Iran ha ucciso più di 42 mila persone negli ultimi mesi», ha detto il presidente «Erano manifestanti totalmente disarmati. Il Papa deve capirlo. Questo è il mondo reale, ed è un mondo crudele». Trump, che nei giorni scorsi aveva definito il papa debole e sbagliato, ha negato di essere in “litigio” con il pontefice e ha affermato di non avere «nulla contro di lui».

17 Aprile 2026 - 07:00

Gas in calo

Apre in calo a 42 euro al MWh il gas naturale sulla piazza Ttf di Amsterdam. In vista di un accordo tra Usa e Iran nel fine-settimana per un cessate il fuoco permanente, secondo il presidente Donald Trump, i contratti future sul mese di maggio si mantengono sui minimi dallo scorso 2 marzo con un calo dello 0,96%.

17 Aprile 2026 - 06:00

Pezeshkian: un'alleanza islamica come la Nato

Un’alleanza di Paesi islamici simile alla Nato: è quella che, secondo il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, serve al Golfo Persico per «risolvere i problemi attraverso la cooperazione». Incontrando il capo di stato maggiore pachistano, Pezeshkian ha lanciato un appello affinché i Paesi della regione siano in grado di garantire autonomamente la propria sicurezza e tracciando un parallelo con l’Europa che «gestisce la propria sicurezza attraverso meccanismi come la Nato».

Analogamente, ha aggiunto, «i Paesi islamici potrebbero risolvere i propri problemi attraverso una cooperazione collettiva basata su legami religiosi e culturali condivisi». Il presidente iraniano, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Tasnim, ha aggiunto che «la guerra non avvantaggia nessuna delle parti» e che «gli Stati Uniti non ne usciranno vincitori, mentre i Paesi della regione e in tutto il mondo subiranno gravi perdite. Solo il regime israeliano» ha concluso Pezeshkian, «cerca di raggiungere i propri obiettivi».

17 Aprile 2026 - 05:00

Tajani: l'Italia a Hormuz con l'Onu

L’Italia parteciperà a un’eventuale missione europea a Hormuz «coinvolgendo le Nazioni Unite e rivestendo lo stesso ruolo che ha interpretato con le missioni Aspides e Atalanta, salvaguardando il passaggio delle nostre navi cargo e proteggendo il commercio mondiale, che per la nostra economia, in quel tratto, è valutato del 10/20% di petrolio e gas». Lo dice in un’intervista a «Il Giornale» il ministro degli Esteri Antonio Tajani, mentre si trova in visita in Cina e a poche ore dalla riunione di Parigi della ‘coalizione dei volenterosi’ per mettere in peidi una missione difensiva per lo Stretto convocata da Emmanuel Macron e Keir Starmer ed alla quale partecipa anche Giorgia Meloni. «Bene che la Cina abbia dichiarato che lo Stretto di Hormuz debba riaprire alla libera navigazione e che nessuno può bloccarlo esigendo il pagamento di pedaggi», aggiunge Tajani. Che poi commenta il cessate il fuoco tra Libano e Israele: «Mi auguro che regga, a beneficio dell’incolumità di tanti civili innocenti e per un rilancio dell’economia su scala globale».

17 Aprile 2026 - 04:30

Trump: l'Iran rinuncia all'uranio

Stati Uniti e l’Iran sono «molto vicini» a un accordo e Teheran è disposta «a liberarsi del proprio uranio arricchito», una delle principali richieste di Washington. Lo ha detto il presidente americano ai giornalisti alla Casa Bianca spiegando che «siamo molto vicini a concludere un accordo con l’Iran» e aggiungendo che prenderebbe in considerazione l’idea di recarsi in Pakistan, che funge da mediatore, se l’accordo dovesse concretizzarsi. «Ci sono ottime possibilità che raggiungiamo un accordo», ha insistito. «Hanno accettato di restituirci la polvere nucleare», ha assicurato Trump senza fornire ulteriori dettagli, utilizzando il termine che impiega per indicare le scorte di uranio arricchito, una delle richieste chiave degli Stati Uniti per raggiungere un accordo. La Repubblica islamica non ha confermato immediatamente questo punto.

Tra l’Iran e gli Stati Uniti proseguono le trattative sotto l’egida del Pakistan per organizzare una seconda tornata di negoziati, dopo il fallimento della prima a Islamabad lo scorso fine settimana, con l’obiettivo di porre fine in modo definitivo alla guerra. L’influente capo dell’esercito pakistano Asim Munir era in Iran giovedì per incontrare il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, considerato il principale interlocutore da parte di Teheran. Di fronte a un conflitto che ha causato migliaia di morti, principalmente in Iran e in Libano, dall’offensiva israelo-americana lanciata il 28 febbraio, e che sta scuotendo l’economia mondiale, il mondo spera almeno in una proroga di due settimane del cessate il fuoco, in vigore dall’8 aprile. Per il momento non è stata fissata «alcuna data» per un secondo round di discussioni, ha indicato il portavoce del ministero degli Affari esteri pakistano.

17 Aprile 2026 - 03:00

La tregua di dieci giorni tra Libano e Israele

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che i leader di Israele e del Libano hanno concordato di avviare un cessate il fuoco di dieci giorni giorni a partire dalle 17 di ieri della costa est, corrispondenti alle 23 in Italia. Si tratta di uno sviluppo diplomatico che potrebbe rimuovere un ostacolo importante ai negoziati di pace più ampi con l’Iran, se verrà effettivamente rispettata. Una tregua ha l’obiettivo di mettere in pausa la guerra tra Israele e Hezbollah, il gruppo militante libanese sostenuto dall’Iran. Nessuna delle due parti aveva confermato immediatamente l’annuncio di Trump, anche perché i negoziati sono apparsi complicati dal fatto che Israele stava discutendo il cessate il fuoco solo con il governo libanese, che non ha il controllo su Hezbollah, un gruppo considerato più potente dell’esercito libanese stesso.

17 Aprile 2026 - 01:00

All'Europa restano sei settimane di scorte di cherosene

All’Europa potrebbero restare solo sei settimane di scorte di carburante per aerei, con gravi conseguenze per l’economia del continente. E’ l’allarme dell’Agenzia internazionale per l’energia (Eia). «Diversi paesi europei potrebbero iniziare a registrare carenze di carburante per aerei nelle prossime sei settimane, a seconda di quanto riusciranno a importare dai mercati internazionali per sostituire le forniture perse dal Medio Oriente, che in precedenza rappresentavano il 75% delle importazioni nette europee di carburante per aerei», ha dichiarato l’organizzione a Cnbc.

Per il direttore esecutivo dell’Eia Fatih Birol, il blocco dello Stretto di Hormuz provocherà «la più grande crisi energetica che abbiamo mai affrontato». Secondo dati di ACI Europe, il trasporto aereo genera ogni anno 851 miliardi di euro (quasi 1.000 miliardi di dollari) di prodotto interno lordo per le economie europee e sostiene 14 milioni di posti di lavoro.