Mondiali 2026, dietro ai biglietti c’è la finanza: prestiti milionari per rivenderli a prezzi record

I fondi di investimento puntano sui biglietti dei Mondiali di calcio: la società americana Eagle Point Credit Management ha messo a disposizione 50 milioni di dollari per sostenere Sports Illustrated Tickets, una piattaforma legata allo storico periodico sportivo. Il piano è semplice: comprare grandi quantità di biglietti per le partite più richieste e rivenderli sul mercato secondario a prezzi molto più alti.
Un rendimento sopra al 10%
Secondo quanto riportato dal Financial Times, la società americana Eagle Point finanzierebbe fino al 100% del costo dei biglietti acquistati, una pratica insolita nel mondo del credito. «Normalmente non si presta mai il 100% del valore», ha spiegato al quotidiano finanziario il fondatore, Thomas Majewski. «Ma i biglietti dei Mondiali arrivano spesso a valere fino a tre volte il prezzo facciale: in realtà stiamo prestando con un rapporto loan-to-value intorno al 35%», ha specificato.
Tradotto: il rischio percepito è basso perché il mercato secondario garantisce – almeno sulla carta – ampi margini di guadagno. I rendimenti per i finanziatori, secondo le stime, si collocano nella fascia “mid-teens”, quindi intorno al 10-15% annuo. E nel caso in cui la piattaforma non ripaghi il prestito, i creditori possono rivalersi su un portafoglio di asset che include milioni di biglietti per eventi sportivi, concerti e spettacoli.
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I prezzi dei biglietti
I numeri aiutano a capire il fenomeno. Per una partita inaugurale della nazionale USA, un posto dietro la porta viene rivenduto a circa 5.900 dollari, a fronte di un prezzo ufficiale di 2.735 dollari, a cui si aggiunge una commissione per la Fifa di circa 885 dollari. Ancora più estreme le cifre per la finale del 19 luglio al MetLife Stadium nel New Jersey: i biglietti sono comparsi sul sito ufficiale tra i 4.000 e oltre 10.000 dollari, con picchi anche più alti sul mercato secondario. Resta però un dubbio: fin dove possono salire i prezzi prima che il sistema si inceppi? Secondo l’FT, ci sono in vendita biglietti per la finale a 20mila dollari.
Un Mondiale “per pochi”
Questi prezzi pazzi stanno facendo discutere già da diversi mesi. Negli Stati Uniti alcuni politici, come i sindaci di New York e di Los Angeles, hanno criticato il sistema adottato dalla Fifa, che usa il cosiddetto dynamic pricing che fa aumentare i prezzi in base alla domanda. Il risultato è che per molti tifosi assistere alle partite è praticamente impossibile. Rischio stadi vuoti, quindi? Forse, almeno stando ai primi segnali che si percepiscono guardando il mercato dell’hospitality: alcuni hotel delle città che ospiteranno le partite stanno abbassando i prezzi, segno che la domanda potrebbe non essere così forte come previsto.
La nuova vita di Sports Illustrated
Dietro all’interesse della società americana Eagle Point Credit Management c’è anche la trasformazione di Sports Illustrated, che negli ultimi anni ha allargato le sue attività: oltre al giornalismo, la testata è entrata nel mercato degli eventi e della vendita di biglietti (non solo di eventi sportivi). Sulla piattaforma, infatti, sono stati rivenduti anche i biglietti per i concerti della band BTS. Al quadruplo del prezzo originale.
