«L’attentato a Trump una messinscena per l’Iran» – La diretta

Nel 53esimo giorno della guerra tra Usa, Israele e Iran il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è atteso a Islamabad per riprendere i negoziati nell’ultimo giorno dell’ultimatum di Donald Trump agli ayatollah. Intanto alcune compagnie aeree hanno cominciato ad aumentare i prezzi dei biglietti per i rincari del cherosene. E il presidente Usa sostiene che i siti nucleari di Teheran sono ormai quasi completamente distrutti ed è difficile riesumarli. Intanto in America prede piede una teoria del complotto che ritiene falso l‘attentato che ha subito Trump in Pennsylvania: tra i Maga ora si pensa che servisse a far vincere le elezioni al tycoon per poter scatenare la guerra.
«L'attentato a Trump una messinscena per l'Iran»
Nelle ultime settimane, mentre le critiche nei confronti di Donald Trump da parte dei suoi stessi sostenitori hanno raggiunto il culmine per la guerra contro l’Iran, nel mondo Maga ha preso piede una nuova teoria del complotto. Alcuni dei suoi più fervidi supporter sostengono, infatti che il tycoon abbia inscenato il tentato assassinio avvenuto a Butler, in Pennsylvania, nel 2024, e che stia ora stia cercando di insabbiare la vicenda come ha fatto con i files su Jeffrey Epstein.
«Credo che fosse tutta una farsa», ha affermato uno dei più forti sostenitori di Trump, Tim Dillon, nel suo programma lo scorso fine settimana. Dillon ha perfino suggerito che il presidente americano dovrebbe ammettere di aver organizzato l’attentato «per mostrare agli americani quanto fosse importante votare per lui e fin dove fosse disposto a spingersi per loro».
Alcune di queste tesi hanno iniziato a circolare già mesi fa. A novembre, l’ex commentatore di Fox News Tucker Carlson ha iniziato ad insinuare che l’Fbi fosse in qualche modo coinvolto nell’insabbiamento della sparatoria, sostenendo su X che «il Bureau ha mentito» su alcuni dettagli. Ma nelle ultime settimane, con il tycoon sempre più solo, la teoria si sta sempre più diffondendo sui social e i podcast di destra.
Trump: difficile riesumare i siti nucleari dell'Iran
«L’Operazione ‘Martello di Mezzanotte’ ha comportato la completa e totale distruzione dei siti contaminati da polveri nucleari in Iran. Pertanto, riesumarli sarà un processo lungo e difficile. La CNN, con le sue notizie false, e altre reti e piattaforme mediatiche corrotte, non rendono giustizia ai nostri grandi aviatori, cercando sempre di sminuirli e umiliarli. Perdenti». Lo scrive il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sul suo social Truth.
Le compagnie aeree che aumentano il carburante
Japan Airlines e All Nippon Airways hanno annunciato che raddoppieranno i supplementi carburante per i voli internazionali prenotati a maggio e giugno, a causa dell’impennata dei prezzi del carburante per aerei dovuta alle tensioni in Medio Oriente. Lo riportano i media nipponici. Le due principali compagnie aeree giapponesi avevano inizialmente previsto di aumentare i supplementi a giugno, ma ora anticiperanno i rincari. Per i voli dal Giappone verso il Nord America e l’Europa, Jal aumenterà il supplemento da 29.000 yen a 56.000 yen, mentre Ana lo porterà da 31.900 yen a 56.000 yen. Per i voli verso la Corea del Sud, entrambe le compagnie aeree raddoppieranno i supplementi.
Vance oggi in Pakistan
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance partirà oggi per Islamabad in vista dei colloqui con l’Iran, programmati per mercoledì 22 aprile.
Trump vuole adottare una legge sulla guerra fredda per produrre più energia
Donald Trump intende applicare una legge sulla sicurezza nazionale risalente all’epoca della Guerra Fredda per potenziare la produzione interna di carburanti ed energia elettrica in un momento in cui la guerra contro l’Iran ha fatto salire i prezzi dell’energia alle stelle. Lo riferisce un alto funzionario della Casa Bianca ad Axios. Il ‘Defense Production Act’, varato nel 1950, conferisce ai presidenti il potere di rafforzare la produzione industriale privata di materiali e le catene di approvvigionamento ritenuti vitali per la sicurezza degli Stati Uniti. Sia il tycoon che Joe Biden l’hanno utilizzata in passato.
L'Iran pronto a «giocare nuove carte sul campo di battaglia»
L’Iran è pronto a «giocare nuove carte sul campo di battaglia» se la guerra riprenderà, ha avvertito lunedì il presidente del Parlamento della Repubblica islamica, Mohammad Bagher Ghalibaf, due giorni prima della fine del cessate il fuoco di due settimane. «Non accettiamo di negoziare sotto minaccia e nelle ultime due settimane ci siamo preparati a giocare nuove carte sul campo di battaglia», ha scritto su X.
