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Garlasco, gli audio sulla “pista alternativa”: «È un depistaggio»

23 Aprile 2026 - 09:35 Alba Romano
stasi sempio poggi garlasco udienza
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Un esposto dello studio legale Gasperini Fabrizi. Della vicenda aveva parlato in più occasioni la criminologa Bruzzone

Un esposto con più audio su un possibile depistaggio nella nuova inchiesta che ruota sull’omicidio di Chiara Poggi è stato depositato a Milano. Del materiale sonoro ne aveva parlato, in più occasioni, la criminologa Roberta Bruzzone ospite delle trasmissioni tv che parlano del caso Garlasco. Oggi lo studio legale Gasperini Fabrizi ha formalmente depositato all’attenzione della procura generale di Milano «i contenuti audio relativi a condotte suscettibili di assumere rilievo nell’ambito della nuova indagine175 sul delitto del 13 agosto 2007».

Le pressioni sulle indagini

«Il deposito è stato accompagnato da una articolata ricostruzione, finalizzata a contestualizzare il significato dei suddetti materiali e a definirne la possibile rilevanza». Gli audio fanno riferimento a conversazioni carpite quest’anno e si riferirebbero a una presunta pista alternativa che coinvolge più persone (tra cui Andrea Sempio, indagato per l’omicidio in concorso «con Alberto Stasi o più elementi ignoti» e uno scenario alternativo rispetto alla verità giudiziaria. Da quanto trapela in alcune registrazioni, una persona farebbe riferimento a presunte pressioni esercitate nel tentativo di deviare le indagini. L’esposto, di cui si è parlato online nelle ultime settimane, sarebbe stato depositato dalla famiglia Cappa.

L’eventuale divulgazione

Per evidenti «ragioni di tutela del segreto investigativo e nel pieno rispetto dell’attività dell’Autorità Giudiziaria procedente», spiegano i legali, «il contenuto degli audio e dell’esposto non potrà essere oggetto di divulgazione mediatica da parte di questo Studio ivi comprese formulazioni di ipotesi a riguardo». Nel comunicato, lo studio legale non chiarisce se l’esposto sia stato presentato a nome di qualche persona e di chi in particolare e contattato precisa che non si possono «rilasciare altre dichiarazioni».