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Trump: «Voglio un accordo che duri con l’Iran. Non userò l’atomica». Teheran attiva la difesa antiaerea – La diretta

23 Aprile 2026 - 22:21 Alba Romano
trump atomica iran
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Il petrolio a New York a 98,30 dollari al barile. Katz: «Attendiamo il via libera dagli Usa per riportare l'Iran all'età della pietra». Il Papa: «Bisogna proteggere gli innocenti, non posso accettare la guerra»
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Nel 55esimo giorno della guerra tra Usa, Israele e Iran gli Stati Uniti hanno licenziato il capo della Marina con effetto immediato, senza fornire spiegazioni sulla cacciata. Si tratta dell’ennesimo dirigente apicale mandato via da Donald Trump in questi mesi di guerra. Intanto secondo il New York Times il presidente ha paura della scadenza del primo maggio: quel giorno saranno due mesi di guerra e Trump dovrà chiedere l’autorizzazione al Congresso per proseguirla. Il prezzo del petrolio è in crescita a causa dello stallo delle trattative sullo Stretto di Hormuz.

23 Aprile 2026 - 22:00

Trump: «Voglio un accordo con l'Iran, che duri. Non userò l'atomica»

«Voglio un accordo con l’Iran che duri, non ho fretta», ha precisato il presidente americano Donald Trump, rispondendo alla Casa Bianca alla possibile durata del conflitto. «Hanno una nuova leadership, sono come cani e gatti, vediamo», ha aggiunto. «Non userei mai l’atomica su Teheran. No, non la userei. A nessuno dovrebbe essere consentito di usarla», ha poi precisato Trump.

23 Aprile 2026 - 20:50

La Uss George H.W. Bush è arrivata in Medio Oriente

La portaerei americana Uss George H.W. Bush è arrivata in Medio Oriente. Lo riferiscono i media americani, aggiungendo che l’unità rafforza la presenza militare americana nell’area, dopo aver operato ed essersi allontanata dal Madagascar.

23 Aprile 2026 - 20:20

Il petrolio a New York a 98,30 dollari al barile

Il petrolio allunga a New York: il Wti, il benchmark americano, sale del 5,74%, a 98,30 dollari al barile, con le incertezze legate al conflitto in Medio Oriente e ai negoziati tra Usa e Iran. In calo il Brent, invece, che cede lo 0,56% e si attesta a 101,34 dollari

23 Aprile 2026 - 19:30

Il Papa: «Proteggere gli innocenti, non posso accettare la guerra»

Il Papa ribadisce che occorre promuovere «una cultura della pace» perché la risposta non può essere «entrare con la violenza, con la guerra, attaccando. Quello che abbiamo visto: tanti innocenti sono morti». Poi ha citato la lettera che ha ricevuto dalle famiglie iraniane che hanno visto morire i loro bambini il primo giorno dell’attacco. Non è una questione «se si cambia o non si cambia un regime», ha risposto in riferimento all’Iran, perché «è molto importante che gli innocenti siano protetti». «Come pastore – ha ribadito nella conferenza stampa in volo – non posso essere a favore della guerra».

23 Aprile 2026 - 19:00

Difese antiaeree attive a Teheran

Le forze di difesa antiaerea sono state attivate a Teheran «per contrastare un obiettivo ostile». Lo scrive l’agenzia iraniana Mehr. «In Iran non esistono né estremisti né moderati. Siamo tutti ‘iraniani’ e ‘rivoluzionari’ e, grazie alla ferrea unità della nazione e del governo, e in piena obbedienza alla Guida Suprema della Rivoluzione, faremo pentire l’aggressore». Questo il «messaggio congiunto dei capi dei tre poteri dello Stato», pubblicato dalla agenzia iraniana Isna. «Un solo Dio, un solo Leader, una sola nazione e un solo cammino: il cammino verso la vittoria per l’Iran, che ci è più caro della vita stessa».

23 Aprile 2026 - 18:00

Katz: «Attendiamo il via libera dagli Usa per riportare l'Iran all'età della pietra»

Israele «attende il via libera dagli Stati Uniti» «per completare l’eliminazione della dinastia Khamenei, ideatrice del piano di sterminio contro Israele, e dei successori dei successori della leadership del regime terroristico iraniano, e inoltre per riportare l’Iran all’era delle tenebre e della pietra facendo saltare in aria le infrastrutture energetiche ed elettriche centrali e distruggendo le infrastrutture economiche nazionali». Lo dice il ministro della Difesa israeliano Israel Katz. Le Forze di Difesa Israeliane sono «pronte sia in difesa che in attacco, e gli obiettivi sono stati individuati», sostiene Katz.

23 Aprile 2026 - 17:30

Per Trump l'Iran è nel caos

L’Iran «non ha idea di chi sia il suo leader. Sono nel caos». Lo ha dichiarato Donald Trump in un’intervista a Ms Now. «Abbiamo eliminato tre livelli di leadership e chiunque si trovasse anche solo nelle immediate retrovie. Per questo fanno fatica a capire chi diavolo possa parlare a nome del Paese», ha messo in evidenza Trump.

23 Aprile 2026 - 16:00

Libano chiede a Trump di fare pressione su Israele: «Ridimensioni le richieste»

Il Libano chiede all’amministrazione Trump di fare pressione su Israele affinché ridimensioni le sue richieste e metta fine all’invasione militare del paese. Lo ha detto il premier libanese Nawaf Salam in un’intervista al Washington Post mentre i negoziati si riaprono. «Non possiamo vivere in una cosiddetta zona cuscinetto. Una presenza israeliana in cui agli sfollati libanesi non è consentito fare ritorno, e in cui i villaggi e le città non possono essere ricostruiti», ha messo in evidenza.
23 Aprile 2026 - 15:00

Trump: «Abbiamo il controllo totale sullo Stretto di Hormuz»

«Abbiamo il controllo totale sullo Stretto di Hormuz. Nessuna nave può entrare o uscire senza l’approvazione della Marina americana. È sigillato ermeticamente, finché l’Iran non sarà in grado di raggiungere un accordo», scrive Trump sul suo social Truth.

23 Aprile 2026 - 14:30

L'ordine di Trump: «Distruggere qualsiasi nave mette mine a Hormuz»

Donald Trump ha ordinato alle forze americane di sparare e a qualsiasi nave che mette mine nello Stretto di Hormuz. «Ho ordinato alla Marina degli Stati Uniti di aprire il fuoco e distruggere qualsiasi imbarcazione, per quanto piccola essa possa essere, che stia posizionando mine nelle acque dello Stretto di Hormuz. Non dovrà esserci alcuna esitazione», ha detto il presidente sul suo social Truth. «Inoltre, le nostre navi dragamine stanno bonificando lo Stretto proprio in questo momento. Ordino pertanto che tale attività prosegua, ma a un livello triplicato», ha messo in evidenza.
23 Aprile 2026 - 10:30

Iran: se gli Usa forzano Hormuz pronti a scatenare il caos

Il capo della magistratura iraniana, Mohseni Ejei, ha minacciato gravi conseguenze per gli americani se tenteranno di forzare il passaggio per lo stretto di Hormuz. «Ieri, tre navi sono state messe in ginocchio in questo passaggio strategico. Anche gli americani non osano avvicinarsi allo Stretto di Hormuz, hanno visto cosa è successo ai loro due cosiddetti cacciatorpediniere all’avanguardia, la ‘Murphy’ e la ‘Patterson’», ha dichiarato a quanto riportano i media iraniani.

«La flotta della Guardia Rivoluzionaria, con i suoi motoscafi e i suoi droni, è in agguato dalle grotte marine dell’isola di Farur in attesa delle navi da guerra americane, pronta a scatenare un fuoco di copertura difensivo e a scatenare il caos tra gli invasori», ha assicurato.

23 Aprile 2026 - 10:15

Il parlamento iraniano esamina un piano per il controllo di Hormuz

Il parlamento iraniano e il consiglio supremo di Sicurezza nazionale stanno esaminando congiuntamente un piano per il controllo sovrano sullo Stretto di Hormuz. Lo ha riferito Fadahossein Maleki, membro della commissione per la Sicurezza nazionale e la Politica estera del parlamento, all’agenzia Mehr. Non è ancora stato deciso chi prenderà la decisione finale, ha chiarito.

23 Aprile 2026 - 10:00

Iran, i primi proventi del pedaggio di Hormuz depositati in Banca Centrale

I primi proventi del pedaggio imposto dall’Iran dello Stretto di Hormuz sono stati depositati alla Banca Centrale di Teheran. Lo ha annunciato Haji Babai, vicepresidente del Parlamento, a quanto riporta l’agenzia Fars.

23 Aprile 2026 - 09:30

Iran, Araghchi: Usa e Israele sono la radice dell'insicurezza a Hormuz

Il ministro degli Esteri iraniano afferma che l’aggressione di Stati Uniti e Israele è la radice dell’insicurezza” nel Golfo e nello Stretto di Hormuz. Lo scrive la Bbc citando una serie di post su X del governo iraniano nei quali si riferisce che Abbas Araghchi ha incontrato l’inviato speciale della Corea del Sud a Teheran, con il ministro degli Esteri iraniano che ha esortato i Paesi ad «assumere una posizione chiara e ferma nel condannare questi attacchi». Secondo quanto riferito, Araghchi ha affermato che l’Iran ha adottato misure ai sensi del diritto internazionale per difendere la propria sicurezza e i propri interessi, aggiungendo che la responsabilità delle conseguenze «ricade sugli aggressori». Questo avviene mentre l’Iran ha dichiarato di aver sequestrato due navi nello Stretto e che una terza nave mercantile è stata attaccata.

23 Aprile 2026 - 09:00

Il video dei Pasdaran che mostra il sequestro di due navi a Hormuz

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno diffuso oggi un video che mostrerebbe il sequestro di due imbarcazioni nello stretto di Hormuz. Lo scrive il Guardian. Secondo quanto riportato dalle compagnie di navigazione e dall’agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha annunciato di aver sequestrato le navi per quelle che ha definito violazioni delle norme marittime e di averle scortate fino alle coste iraniane. È la prima volta che l’Iran sequestra navi dall’inizio della guerra, alla fine di febbraio.

23 Aprile 2026 - 08:19

Iran, impiccato membro mujaeddin del popolo

Un uomo condannato per appartenenza a un gruppo di opposizione fuorilegge e per presunta collaborazione con Israele è stato impiccato in Iran. «Sultan-Ali Shirzadi-Fakhr è stato giustiziato questa mattina presto per appartenenza al gruppo terroristico» dell’Organizzazione dei Mujaheddin del Popolo (MEK) e per «collaborazione con i servizi segreti del regime israeliano», riporta il sito web della magistratura Mizan.

L’uomo aveva vissuto in Spagna per un periodo, ma non è chiaro se possedesse un altro passaporto oltre a quello iraniano. Ieri Donald Trump ha dichiarato che, grazie alle sue pressioni, l’Iran aveva bloccato l’esecuzione di otto donne arrestate per proteste antigovernative. La magistratura iraniana lo ha però smentito definendo le parole del presidente Usa “fake news” e assicurando che le donne non hanno mai corso il rischio di essere giustiziate.

23 Aprile 2026 - 08:00

Hormuz chiuso, il canale di Panama aumenta i prezzi

Le tariffe per le rotte marittime più trafficate del Canale di Panama hanno raggiunto livelli record, mentre gli acquirenti asiatici, alla disperata ricerca di petrolio e gas, si contendono le rotte di navigazione globali sconvolte dalla guerra con l’Iran. Come rivela il Financial Times, che cita i dati raccolti da Argus Media, le aste giornaliere per le corsie di transito nel canale hanno attratto un numero di offerte cinque volte superiore rispetto ai livelli pre-conflitto, con prezzi medi di 837.500 dollari per le chiuse Panamax più comunemente utilizzate.

23 Aprile 2026 - 07:00

Usa: a Hormuz bloccate 31 navi

Le forze statunitensi hanno ordinato a 31 navi di invertire la rotta o di tornare in porto nell’ambito del blocco navale imposto dagli Stati Uniti contro l’Iran. Ad annunciarlo su X è stato il Centcom, Comando combattente unificato delle Forze Armate degli Stati Uniti.

23 Aprile 2026 - 06:00

Iran: giustiziato un uomo accusato di collaborare con il Mossad

L’Iran ha giustiziato un uomo accusato di collaborare con il Mossad, i servizi segreti israeliani. Lo riporta il sito web della magistratura Mizan Online, precisando che l’esecuzione di Soltanali Shirzadi Fakhr è stata effettuata dopo che la Corte Suprema ha confermato la sentenza di condanna a morte. Secondo le stesse fonti l’uomo avrebbe confessato di aver preso parte a «operazioni terroristiche» contro l’Iran.

23 Aprile 2026 - 04:19

L'Iran: la responsabilità della guerra ricade sugli aggressori

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha dichiarato a un inviato speciale sudcoreano che la responsabilità delle conseguenze della guerra ricade sugli «aggressori», riferendosi agli Stati Uniti e a Israele, ha riferito giovedì il Ministero degli Esteri iraniano. L’inviato, Chang Byung-ha, ha incontrato Araqchi a Teheran, ha precisato il ministero in un comunicato.

23 Aprile 2026 - 04:00

Prezzo del petrolio in crescita

Il petrolio corre con lo stallo delle trattative fra Iran e Stati Uniti. Il Wti sale del 4,06% a 96,73 dollari al barile. Il Brent avanza del 3,62% a 105,63 dollari.

23 Aprile 2026 - 03:00

5 morti nei raid di Israele in Libano

In Libano raid aerei israeliani mercoledì 22 aprile hanno ucciso cinque persone, tra cui una giornalista, e ne hanno ferita un’altra, nonostante il cessate il fuoco in corso, per il quale Beirut chiederà una proroga nei prossimi colloqui con Israele a Washington. Prima dei colloqui di giovedì, Israele ha esortato il governo libanese a «collaborare» contro il gruppo militante Hezbollah, sostenuto dall’Iran. I due governi, che non intrattengono relazioni diplomatiche, terranno oggi un secondo round di colloqui sotto l’egida degli Stati Uniti, nel tentativo di porre fine a oltre sei settimane di scontri tra Israele e Hezbollah, iniziati il 2 marzo.

Il Libano chiederà una proroga di un mese del cessate il fuoco durante l’incontro con Israele, ha dichiarato un funzionario libanese all’Afp. «Il Libano chiederà una proroga della tregua di un mese, la fine dei bombardamenti e delle distruzioni israeliane nelle aree in cui è presente e un impegno per il cessate il fuoco», ha detto il funzionario libanese. Il cessate il fuoco di 10 giorni, che scade domenica, e’ stato annunciato dopo un primo incontro la scorsa settimana.

Il presidente libanese Joseph Aoun, da parte sua, ha affermato che «sono in corso contatti per estendere il periodo di cessate il fuoco». Il ministro degli Esteri israeliano Gideon Saar ha dichiarato che Israele non ha «gravi divergenze» con il Libano. «Purtroppo, il Libano è uno stato fallito, uno stato che è di fatto sotto occupazione iraniana tramite Hezbollah», ha affermato. Hezbollah, che è rappresentato nel governo e nel parlamento libanese, si oppone fermamente ai colloqui diretti con Israele promossi da Aoun e dal primo ministro Nawaf Salam. Un parlamentare di Hezbollah, tuttavia, ha affermato che il gruppo potrebbe accettare colloqui indiretti mediati dagli Stati Uniti.

23 Aprile 2026 - 02:00

Trump sotto pressione per il primo maggio

La scadenza del primo maggio potrebbe aumentare la pressione su Donald Trump per mettere fine alla guerra in Iran. Il primo maggio sono infatti 60 giorni di conflitto e la legge prevede che il presidente richieda l’autorizzazione al Congresso per procedere. Lo riporta il New York Times. Finora i repubblicani gli hanno consentito di muoversi liberamente, bloccando anche tutte le risoluzioni per i poteri di guerra presentate dai democratici. Ma il primo maggio è una scadenza sulla quale molti repubblicani non intendono soprassedere.

Anche se le guerra contro l’Iran è iniziata alla fine di febbraio, Trump ha notificato formalmente al Congresso l’operazione il 2 marzo, facendo scattare il conteggio dei 60 giorni che cadono il primo maggio. Una volta superata la scadenza, le opzioni a disposizione del presidente per continuare la campagna senza l’autorizzazione del Congresso sono limitate. Trump ne avrebbe tre: chiedere al Congresso di continuare, iniziare a ridurre il coinvolgimento americano o concedersi un’estensione. La norma infatti prevede un’estensione di 30 giorni se il presidente certifica per iscritto che c’è bisogno di più tempo per facilitare il ritiro sicuro delle forze americane. L’estensione comunque non gli garantirebbe l’autorità di continuare l’offensiva.

Il Congresso ha l’opzione in ogni momento di garantirgli esplicitamente il permesso di continuare la guerra approvando un’autorizzazione per l’uso della forza militare. Non è chiaro però se i repubblicani avrebbero o meno i numeri. Trump potrebbe poi decidere, come hanno fatto alcuni presidenti in passato, di ignorare le scadenze esponendo però il partito repubblicano a molti rischi politici.

23 Aprile 2026 - 01:00

Usa: licenziato il capo della Marina

Il Pentagono ha annunciato mercoledì che il più alto funzionario civile della Marina statunitense, John Phelan, lascerà il suo incarico «con effetto immediato», senza fornire spiegazioni per la sua improvvisa cacciata, in un momento in cui gli Stati Uniti sono impegnati in un conflitto con l’Iran. Questo alto funzionario «lascia l’amministrazione con effetto immediato», ha scritto il portavoce del Pentagono Sean Parnell in una dichiarazione, specificando che il suo vice, Hung Cao, assumerà ora il ruolo ad interim.

All’inizio di questo mese, nel pieno della guerra contro l’Iran, anche il Capo di Stato Maggiore congiunto, il generale Randy George, è stato costretto a dimettersi da un giorno all’altro, senza che il Pentagono fornisse alcuna giustificazione. Altri due generali, David Hodne, capo del Comando per la Trasformazione e l’Addestramento dell’Esercito, e William Green Jr., capo del Corpo dei Cappellani dell’Esercito, subirono la stessa sorte. Già nel febbraio 2025, poco dopo il ritorno al potere di Donald Trump, il Capo di Stato Maggiore Congiunto nominato dall’ex presidente democratico Joe Biden, il generale Charles “CQ” Brown, fu rimosso senza spiegazioni e sostituito da Dan Caine.

Anche altri alti ufficiali, tra cui i capi della Marina e della Guardia Costiera, dell’agenzia di intelligence Nsa e il vice capo di stato maggiore dell’Aeronautica, furono rimossi dai loro incarichi. Pochi mesi dopo, a metà agosto, il capo di stato maggiore dell’Aeronautica, il generale David Allvin, annunciò le sue improvvise dimissioni dopo due anni di mandato anziché quattro. A dicembre, l’ammiraglio Alvin Holsey, a capo del comando delle forze statunitensi per il Sud e Centro America, seguì la stessa sorte, dopo un solo anno di mandato.