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Jessica Moretti e quel messaggio ai dipendenti: «Attenti alle stelline luminose, se stanno in alto il Constel brucerà»

06 Giugno 2026 - 06:58 Alba Romano
jessica jacques moretti
jessica jacques moretti
L'avviso letto ieri durante gli interrogatori. Sull’uscita d’emergenza bloccata i titolari del locale finito in rogo a Capodanno scaricano la colpa ai dipendenti: due di loro son morti
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Repubblica riporta oggi un messaggio che incastrerebbe i coniugi Moretti nella vicenda di Crans Montana. Risale al 13 dicembre 2019 e lo ha inviato Jessica in una chat con i dipendenti: «Se vogliono le stelline luminose, fate molta attenzione, aspettate che si spengano perché se cadono, sul divano o sul pavimento, o se le tengono in alto e bruciano la schiuma sul soffitto, il Constel brucerà…». Per la procura di Sion questo potrebbe inquadrare la consapevolezza della pericolosità della situazione tra i titolari del pub, dove a Capodanno sono morti 41 ragazzi e 115 sono rimasti feriti.

Le coreografie, il ricordo della cameriera Cyan e Jessica Moretti scoppia a piangere

Ieri i coniugi Moretti si sono presentati a Sion per l’interrogatorio. Jessica ha pianto quando è stata ricordata Cyane Panine, la giovane dipendente morta nell’incendio. Anche perché sotto esame sono finite anche le coreografie durante le feste. Jessica ha respinto ogni responsabilità diretta, sostenendo di non aver mai imposto nulla ai dipendenti. Ma dagli atti compare la testimonianza della fotografa ingaggiata per il Capodanno, secondo la quale pochi giorni prima della tragedia la donna avrebbe chiesto che Cyane venisse portata sulle spalle da un collega durante una delle esibizioni.

Le uscite di emergenza chiuse e i messaggi ai dipendenti

Gli investigatori si sono concentrati inoltre sulle uscite di emergenza. Nel seminterrato, la porta di sicurezza risultava ostruita da uno sgabello la notte dell’incendio. Nell’interrogatorio è stato mostrato un messaggio inviato da Jacques Moretti in cui chiedeva conferma che quella porta fosse chiusa. L’uomo sostiene che il problema derivasse da alcuni dipendenti che la lasciavano aperta per accedere agli appartamenti soprastanti, provocando le proteste dei condomini. Secondo la sua versione, durante la tragedia l’uscita non era bloccata e sarebbero stati i dipendenti, travolti dal panico, a non indirizzare i clienti verso quella via di fuga. Resta però senza spiegazione anche il fatto che un’altra uscita di sicurezza, al piano terra, fosse chiusa a chiave. Sicuramente due dei dipendenti citati non potranno controbattere: perché hanno perso la vita nel rogo.

Jessica Moretti rischia il falso: la fattura di 13mila euro sulla schiuma isolante

Nel frattempo il fascicolo giudiziario si amplia. Oltre alle accuse di incendio, omicidio colposo, lesioni colpose e ai sospetti di riciclaggio, per Jessica emerge anche un’ipotesi di falso legata a una fattura da 13mila euro relativa all’acquisto di schiuma isolante durante i lavori di ristrutturazione, documento che secondo gli inquirenti presenta numerose anomalie.