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Netanyahu operato per un tumore alla prostata: «Perché non l’ho detto prima? Per non dare vantaggi all’Iran»

24 Aprile 2026 - 16:39 Alba Romano
Il premier israeliano svela di aver subito nei mesi scorsi un intervento per rimuovere un tumore maligno «di meno di un centimetro»

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha subìto nei mesi scorsi un intervento per un tumore alla prostata. Non ha però fatto trapelare la notizia sino ad oggi, per non consentire all’Iran di «diffondere ulteriore falsa propaganda contro Israele». Lo ha rivelato oggi lo stesso Netanyahu. «Oggi è stato pubblicato il mio rapporto medico annuale. Ho chiesto di posticiparne la pubblicazione di due mesi affinché non venisse diffusa al culmine della guerra, per non consentire al regime terroristico iraniano di diffondere altra falsa propaganda menzognera contro Israele. Vorrei condividere con voi tre cose: 1) Grazie a Dio, sto bene; 2) Sono in ottima forma fisica; 3) Ho avuto un piccolo problema medico alla prostata che è stato trattato completamente», ha scritto il premier israeliano sui social.

Cos’è successo e come sta Netanyahu

Finora si sapeva che Netanyahu si era sottoposto negli ultimi giorni di dicembre del 2024 a un intervento chirurgico per un ingrossamento benigno della prostata, e che era da allora sotto monitoraggio medico. Ora si viene a sapere che durante uno di quei controlli di routine una risonanza magnetica ha evidenziato nei mesi scorsi «un minuscolo alone di meno di un centimetro nella prostata», che corrispondeva allo «stadio iniziale molto precoce di un tumore maligno, senza alcuna diffusione o metastasi». Posto dai medici di fronte alla scelta se tenerlo monitorato o intervenire per rimuovere il piccolo cancro, Netanyahu ha riferito di aver voluto prendere la situazione di petto. Provando a tracciare implicitamente un parallelo con le sue scelte da capo del governo israeliano. «Quando mi forniscono informazioni tempestive su un pericolo potenziale, voglio affrontarlo immediatamente. Vale a livello nazionale e anche a livello personale. È ciò che ho fatto». L’intervento, secondo quanto riferito, è stato risolutivo. «Ho subito un trattamento mirato che ha eliminato il problema senza lasciarne traccia. Ho frequentato alcune sedute brevi, ho letto un libro e ho continuato a lavorare. L’alone è scomparso completamente. Grazie a Dio, ho sconfitto anche questo». Quanto all’Iran, la sfida pare infinitamente più complessa.

Foto di copertina: Il premier israeliano Benjamin Netanyahu con la moglie Sara – Gerusalemme, 21 aprile 2026 (Ansa/Epa)

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