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Biennale, Giuli non parteciperà all’inaugurazione. Le polemiche per il padiglione russo, Buttafuoco tira dritto: «Non escludiamo nessuno»

24 Aprile 2026 - 21:31 Alba Romano
biennale-giuli-diserta-inaugurazione
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Il ministro della Cultura, che aveva manifestato più volte contrarietà alla presenza della Russia a Venezia, sarà assente anche anche alle giornate di pre-apertura. Non succedeva da 20 anni

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli non parteciperà all’inaugurazione della Biennale d’Arte di Venezia, prevista per il 9 maggio. E non sarà presente nemmeno alle giornate di pre-apertura. Lo ha reso noto il ministero della Cultura con una nota. Si tratta di una decisione senza precedenti, almeno negli ultimi vent’anni, per un titolare del dicastero. Una scelta che è arrivata nel giorno in cui il presidente della Fondazione, Pietrangelo Buttafuoco, ha definito l’ente culturale come una sorta di «Onu dell’arte», da cui «non si può escludere nessuna nazione», inclusi Paesi come Russia e Israele.

Le polemiche per il padiglione russo

La decisione di Giuli ha suscitato critiche da parte dell’opposizione. Il capogruppo del M5s al Senato, Luca Pirondini, ha accusato il ministro di «sottrarsi alle proprie responsabilità», sostenendo che la sua gestione rischia di indebolire il ruolo istituzionale della Cultura e definendo la vicenda una «farsa». Sulla stessa linea anche il Partito Democratico. La capogruppo in Commissione Cultura alla Camera, Irene Manzi, ha attaccato l’operato del ministro, giudicandolo «degno dell’asilo Mariuccia». La presenza della Russia non è mai stata digerita dal ministro Giuli che era assente anche alla presentazione del Padiglione Italiano il 10 marzo, tra l’altro al Ministero della Cultura a Roma, dove al suo posto c’era un video e non c’era neppure il 19 marzo all’inaugurazione del Padiglione Centrale a Venezia, dove era presente al suo posto il vicecapo di Gabinetto Valerio Sarcone.

La minaccia dell’Ue sui finanziamenti

Il ministro ha chiesto anche alla Biennale l’invio della documentazione sul rispetto delle sanzioni pensando di mandare gli ispettori oltre a invitare la rappresentante del Mic nel Consiglio di amministrazione della Biennale, Tamara Gregoretti, a «rimettere il suo mandato essendo venuto meno il rapporto di fiducia» che si è rifiutata di farlo. Da parte sua, la Biennale ha più volte ribadito di aver operato «nel pieno rispetto delle normative e degli accordi vigenti con le istituzioni europee». Nel frattempo resta aperto anche il confronto con la Commissione europea, che ha sollevato perplessità sulla gestione del Padiglione russo e ha chiesto chiarimenti entro trenta giorni, minacciando possibili conseguenze sui finanziamenti.

Foto copertina: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI | Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, durante la cerimonia al Quirinale per i 70 anni della Corte Costituzionale, Roma, 23 aprile 2026

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