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Donna sbranata da cani nel bosco di Trivigno. A dare l’allarme il padrone dei cinque dogo argentini

24 Aprile 2026 - 14:37 Alba Romano
donna sbranata
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Sarà eseguita l'autopsia sul corpo di Lucia Tognela, 59enne e madre di due figli. L'ipotesi dei cani lasciati liberi in un'area molto isolata

Lucia Tognela, 59 anni, originaria di Villa di Tirano e residente a Bianzone (Sondrio), sposata e madre di due figli, è stata trovata morta nel bosco di Trivigno, in località Banchelle. Sul corpo morsi attribuibili a un branco di animali. Giovedì pomeriggio era partita per un’escursione a piedi nella località a circa 1.800 metri. Sul posto sono intervenuti l’elicottero di Areu, le squadre del Corpo nazionale del Soccorso alpino e speleologico, e i militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza. Ad avvisare i soccorsi sarebbe stato un proprietario di cinque dogo argentini.

Chiesta l’autopsia. Le vecchie denunce del proprietario dei dogo

Resta da chiarire se Lucia si sia sentita male e degli animali l’abbiano aggredita in seguito o se proprio le ferite abbiano portato al decesso della donna. Solo l’autopsia sul corpo dell’escursionista, potrà chiarirlo, così come l’analisi dei morsi trovati, che potrebbero esser di cani o meno. Il proprietario, riporta il Corriere della Sera, potrebbe essere indagato per omicidio colposo. Questo perché l’iscrizione nel registro è un atto dovuto in vista dell’esame autoptico. L’uomo che ha allertato i soccorsi vive a Trivigno dal 2023. Alleva cavalli e secondo quanto riporta il giornale ha già alle spalle denunce proprio per via del comportamento dei suoi dogo. Ora gli animali sono nelle mani dei veterinari dell’Ats.

I dogo lasciati liberi in una zona isolata

L’ipotesi è che ad aver morso la donna siano stati proprio i cani dell’uomo. Lasciati liberi, in una zona molto isolata e nei dintorni dell’abitazione. Il dogo argentino è una razza non facile, selezionata per la caccia alla grossa selvaggina. Hanno un istinto predatorio che se non ben gestito e senza una corretta educazione cinofile può sfociare nelle aggressioni. Una fragilità che, se confermata, peggiora specialmente quando l’animale non è solo, ma si muove in branco.

(in copertina foto di florencia martinez su Unsplash)