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Il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi indagato per concorso in frode sportiva. «Ho agito correttamente, ho fiducia nella magistratura»

25 Aprile 2026 - 15:50 Alba Romano
rocchi indagato
rocchi indagato
Fari puntati sul designatore in un'inchiesta in corso, diffusa oggi da Agi. Nelle carte compaiono alcuni match come Udinese-Parma di marzo 2025 o lo scontro tra Bastoni e Duda per Inter-Verona nel 2024

«Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia. Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura». Questo il commento del designatore degli arbitri di Serie A e B, Gianluca Rocchi, indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva. La notizia è stata inizialmente diffusa da Agi e poi confermata su altri media. L’inchiesta che lo coinvolge riguarda il campionato 2024-2025, ed è condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione. La Procura indaga per frode sportiva, la stessa ipotesi di reato che emerse in Calciopoli, culminata con la retrocessione in serie B della Juventus.

Nelle carte Udinese-Parma

Dentro le carte figura anche il primo marzo 2025: la partita è Udinese-Parma, il campionato è quello poi vinto dal Napoli al fotofinish sull’Inter. Un video, acquisito dagli inquirenti e visionato dall’agenzia Agi, documenta le discussioni tra gli arbitri davanti a un episodio di “possibile mano”. Secondo l’ipotesi contenuta in un esposto presentato dall’assistente arbitrale Domenico Rocca (denuncia poi archiviata dalla giustizia sportiva) il designatore Rocchi si sarebbe alzato per «bussare» sul vetro della sala Var, attirando l’attenzione degli arbitri. Questo perché dalle immagini emerge come l’arbitro al Var Daniele Paterna inizialmente sembri orientato a escludere il rigore, poi cambia idea. Paterna, riporta l’Agi, è stato convocato dal pm nei mesi scorsi come testimone. La sua deposizione però sarebbe stata interrotta quando, anche alla luce del video, il magistrato ha ritenuto che non stesse raccontando la verità. In quel momento la sua posizione si sarebbe trasformata in quella di indagato per falsa testimonianza. Anche perché la porta della stanza del Var deve essere chiusa, nessuno può interagirci, anche davanti alla vetrata.

Il monitoraggio su Rocchi

Dopo la denuncia di Rocca e la segnalazione di Antonio Zappi, l’allora presidente dell’AIA (associazione italiana arbitri), inoltrò immediatamente la segnalazione alla Procura della Figc e predispose un cambio di regolamento che obbligava chiunque andasse a Lissone, a cominciare da Rocchi, a redigere una puntuale relazione in cui avrebbe dovuto specificare il tipo di attività svolta. Da quel momento nessuno del team di Rocchi ci è più andato, ricostruisce Agi. I rapporti si sono incrinati e si è iniziato anche a ipotizzare la scissione della Can Serie A (commissione arbitri nazionale Serie A) dal controllo dell’AIA.

Inter-Verona e la gomitata di Bastoni

Un altro episodio citato nelle carte è la partita Inter-Verona dell’8 gennaio 2024. L’episodio dubbio è la gomitata del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni al giocatore gialloblu Duda. Il dialogo tra Michael Fabbri, arbitro, e Luigi Nasca, al VAR, è stato rivelato integralmente nell’incontro di Coverciano. Ed è molto concitato. Nonostante il contatto, non viene disposto un “on field review” e il gol decisivo di Frattesi viene convalidato. Rocchi aveva riconosciuto l’errore sul fallo di Bastoni in Inter-Verona. E a Coverciano si dichiarò molto deluso dall’operato dell’arbitro Fabbri e del VAR Nasca a San Siro, invitandoli a una pausa di riflessione. Adesso si stanno analizzando anche altre partite del campionato.

L’invito a comparire e il commento dell’avvocato di Rocchi

«Al momento non posso fare dichiarazioni, perché devo studiare le carte – ha detto l’avvocato Antonio D’Avirro, che difende Gianluca Rocchi – Posso però dire che il mio assistito, con cui ho parlato, contesta quel che gli viene addebitato nell’invito a comparire» (davanti alla Procura di Milano, per il 30 aprile, ndr).