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Sinner torna al San Raffaele di Milano, il check up e gli esami approfonditi dopo il malore al Roland Garros: come sta il numero uno del tennis

09 Giugno 2026 - 12:28 Matteo Revellino
Jannik Sinner esce dal San Raffaele di Milano
Jannik Sinner esce dal San Raffaele di Milano
L'azzurro è seguito da Alberto Zangrillo, primario dell'unità di Anestesia e rianimazione generale. Ha già svolto esami del sangue, cardiologici e strumentali. In programma una tac al cuore
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Secondo giorno di accertamenti programmati per Jannik Sinner all’ospedale San Raffaele di Milano. L’obiettivo dei test medici è trovare la causa del malore che l’ha costretto all’eliminazione contro Juan Manuel Cerundolo al secondo turno del Roland Garros, nonostante fosse avanti di due set e sul parziale di 5-1 nel terzo. «Non è colpa del caldo, il problema sono io», aveva detto dopo la partita, facendo intendere che ci fosse qualcosa da scoprire. E da risolvere. Per questo motivo già ieri, 8 giugno, Sinner aveva raggiunto l’ospedale milanese per svolgere i primi esami. Una giornata conclusa alle 16:24, quando l’altoatesino è uscito dal padiglione D del San Raffaele con il suo cappellino bianco e, schivando le domande di giornalisti e curiosi, è salito sul pulmino insieme al professore Alberto Zangrillo, lo chief clinical officer dell’ospedale che lo sta accompagnando nel percorso diagnostico.

Perché Sinner ha scelto il San Raffaele e non il J Medical

Come da programma, Sinner ricomincerà mercoledì 10 giugno gli allenamenti per tornare in forma in vista di Wimbledon, Slam che vuole assolutamente difendere dopo la vittoria dello scorso anno. Prima però c’è da risolvere la questione dei malori che più di una volta hanno colpito il numero 1 del ranking, non solo al Roland Garros. Sinner non ha scelto come di consueto il J Medical, la struttura di riferimento del tennista azzurro quando deve effettuare degli esami medici. Stavolta gli accertamenti dovranno essere più approfonditi. Come riporta il Corriere della Sera, è probabile che gli sia stato suggerito di rivolgersi a una struttura dotata di tutte le specialità e con esperienza nella ricerca come il San Raffaele.

Gli esami che ha svolto Sinner

Così, nel padiglione Diamante del San Raffaele, quello dedicato ai pazienti solventi (cioè che pagano le cure personalmente o tramite assicurazione),ha affrontato esami del sangue, cardiologici e strumentali. In programma anche l’esecuzione di una tac al cuore. Ad accompagnare Sinner nel suo percorso c’è il professor Zangrillo, primario dell’unità operativa di Anestesia e rianimazione generale, cardio-toraco-vascolare e dell’area unica di Terapia intensiva cardiologica e cardiochirurgica. Oggi ha effettuato nuovi test, prima di uscire alle 13:09 dall’ospedale, evitando media e curiosi.

I malori di Sinner: quello al Roland Garros è solo l’ultimo

Quello al Roland Garros non è stato l’unico caso di blackout fisico per Sinner. Un tallone d’achille non da poco per il migliore tennista al mondo. Oltre a una serie di ritiri nel corso degli anni per problemi fisici, virus o indisposizioni, il primo caso paragonabile a quanto successo a Parigi è del luglio 2024. Siamo a Wimbledon e Sinner sta giocando contro Daniil Medvedev quando inizia ad avvertire giramenti di testa, forse causati da un calo di pressione. Il match viene interrotto per 11 minuti, ma alla fine il russo elimina l’altoatesino. Poi c’è il caso di Melbourne del gennaio 2025. Agli Australian Open, Sinner si sente male contro Rune. Tremori e problemi di stomaco gli stanno per costare l’eliminazione contro il norvegese. Ma, sfruttando anche l’esperienza di quanto successo a Wimbledon contro Medvedev, l’azzurro riesce a reagire e a vincere la partita. Sinner porterà a casa anche il torneo.

Poche settimane fa Sinner aveva avuto una crisi anche durante la semifinale degli Internazionali di Roma, di nuovo contro Medvedev. A venirgli in soccorso ci ha pensato la pioggia, con il match che è stato sopeso durante la notte per riprendere il giorno seguente. Che c’entri il caldo o altri fattori, fatto sta che è un problema ricorrente e va risolto. Anche l’ex campione di tennis Andre Agassi l’ha detto chiaramente: «Deve cambiare qualcosa nel team». C’è chi pensa che la causa possa essere genetica: legata ai capelli rossi e al colore chiaro della sua pelle. Sinner è stato al San Raffaele proprio per cercare di togliere tutti i dubbi.

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