Agassi demolisce Sinner dopo il ko a Parigi: «Sbattuto contro un muro dopo meno di due ore, non ha scuse. Deve cambiare qualcosa nel team»

«Sinner ha sbattuto contro un muro dopo un’ora e 45 minuti di partita: non ha scuse». L’eliminazione prematura di Jannik Sinner, uno dei favoriti, dal Roland Garros continua a far discutere il mondo del tennis. Questa volta a non fare sconti all’altoatesino c’è una delle voci più autorevoli del mondo del tennis, quella di Andre Agassi, vincitore del torneo parigino nel 1999 e protagonista di una lunga carriera ai vertici del tennis mondiale. Secondo l’ex campione statunitense, il brusco calo accusato da Sinner durante il match contro Juan Manuel Cerundolo non può essere considerato una semplice casualità e merita una riflessione approfondita da parte del suo team.
Agassi: «C’è una differenza tra l’essere in forma e l’essere preparato»
Intervenendo durante una trasmissione di TNT Sports, Agassi ha espresso dubbi soprattutto sulle condizioni atletiche con cui Sinner si sarebbe presentato a Parigi. Secondo l’ex tennista, la difficoltà mostrata dall’azzurro dopo meno di due ore di gioco sarebbe difficile da spiegare considerando la sua abituale resistenza nei match più lunghi. «Io avevo un orologio corporeo settato sulle quattro ore di match», racconta a Tnt Sport a Parigi, «se mi trovavo in condizioni di caldo umido, il mio limite di tenuta scendeva a 3h45′ o 3h50′. Insomma non cambiava poi di molto. Ma per Sinner scendere dalle cinque ore e mezza della finale dell’anno scorso con Alcaraz all’ora e mezza o poco più con Cerundolo la settimana scorsa, ha dell’incredibile: c’è una differenza tra l’essere in forma e l’essere preparato». L’ex numero uno del mondo ha inoltre evidenziato che il calo potrebbe essere legato a fattori come l’idratazione, l’alimentazione o la gestione delle energie nei giorni precedenti alla partita. «Mi chiedo cosa abbia assunto prima del match e se lo abbia fatto nel modo appropriato», ha aggiunto.
I dubbi di Agassi sulla preparazione di Sinner
Agassi, che conosce molto bene Darren Cahill, l’attuale allenatore di Sinner, che dal 2002 al 2006 ha guidato anche l’ex tennista statunitense nella fase finale e più matura della sua carriera, dice di non aver motivo di dubitare del lavoro fatto, «però mi interrogo sulla preparazione con cui Sinner è arrivato a Parigi. Non è che Jannik non lavori, tutt’altro. Ma era a un game dalla vittoria e invece, con la sua eliminazione a sorpresa, il tabellone si è spalancato a qualsiasi risultato». Un’analisi che non sembra tenere in considerazione la grande quantità di partite giocate (e vinte) da Sinner nel periodo precedente il torneo parigino.
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«Sinner deve capire cosa cambiare»
«Sulla preparazione si può intervenire — continua Agassi —, anche se sono sicuro che Jannik sia seguito da persone preparate. Però ripetere gli stessi errori sperando che diano risultati diversi è improduttivo. Sinner deve capire cosa deve cambiare, quali novità introdurre, se portare nel team qualcuno di nuovo. Ci deve essere qualche problema di idratazione. Io prima di scendere in campo in Australia, in una giornata torrida, tre su cinque, cominciavo a bere nelle 24 ore prima del match 10-12 litri d’acqua per farmi trovare idratato e preparato. Poi c’è il discorso delle proteine e dei carboidrati, che vanno calibrati bene. È meglio avere in corpo quello che ti serve e magari non averne bisogno, piuttosto che farsi trovare vuoti quando serve carburante».
L’eliminazione inattesa di Sinner dal Roland Garros
Dopo aver superato il primo turno il 26 maggio contro il francese Clément Tabur, Sinner è tornato in campo due giorni dopo per affrontare l’argentino Juan Manuel Cerúndolo. Mentre all’inizio Sinner sembrava condurre la partita con due set vinti in poco più di un’ora, nel terzo set Sinner accusa un malessere, probabilmente per via del caldo e la partita cambia completamente. Sinner ha chiesto un’interruzione per sottoporsi ad alcuni controlli e, una volta rientrato in campo, non è più riuscito a mantenere il livello mostrato in precedenza. Da lì la partita si capovolge e Cerundolo vince 16 punti consecutivi segnando una delle vittorie più inattese del torneo. Per il tennista altoatesino si tratta di un’altra delusione sul campo parigino dopo la sconfitta dell’anno scorso contro Alcaraz in finale. Il Roland Garros resta così l’unico Slam ancora assente dalla lista dei sui titoli.

