Non solo il malore Sinner, le regole del Roland Garros contro il caldo estremo di Parigi: quando possono fermarsi le partite

In ogni campo del Roland Garros i tennisti dovranno fare i conti con un terzo incomodo: il caldo torrido che sta infestando le giornate parigine di fine maggio. Le temperature oltre i 30 gradi rischiano di essere un fattore per le partite dello Slam sulla terra rossa. Lo sa molto bene Jannik Sinner, che proprio a causa del caldo si è sentito male a un passo dalla vittoria e ha dovuto cedere contro Cerundolo. Sono molti i giocatori che stanno prenotando i campi di allenamento nelle ore più calde per prepararsi e abituarsi al clima delle partite. L’ha fatto Novak Djokovic e l’aveva fatto Sinner, che aveva dichiarato di non temere il caldo di Parigi.
Quando i match possono fermarsi
Sinner non è stato l’unico a sentirsi male in questi primi giorni di Roland Garros. Anche l’altro finalista agli Internazionali di Roma, Casper Ruud, ha accusato un malore, ma durante il primo turno. E se si pensa a tutti i tornei giocati nei periodi caldi dell’anno gli esempi sono molti. I tennisti hanno asciugamani, ghiaccio e piccoli ventilatori, rimedi che stanno diventando sempre più efficaci. È l’indice Wbgt che determina quando un match può fermarsi per il caldo: considera temperatura dell’aria, umidità, esposizione al sole e ventilazione per determinare il livello di stress termico sull’organismo.
Al Roland Garros, le condizioni climatiche vengono monitorate attraverso due sensori a bulbo umido, uno dei quali è sul Philippe-Chatrier, il campo in cui Sinner ha perso contro Cerundolo quest’anno e nella finale contro Alcaraz lo scorso. Se il valore supera i 32,2 gradi gli incontri vengono sospesi fino al miglioramento della situazione e all’abbassamento della temperatura. Oltre i 30,1 gradi è prevista una pausa di dieci minuti prima del set decisivo. Nonostante il caldo rovente di Parigi, finora nessun match è stato sospeso.
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Per i crampi non è previsto il medical timeout
Una delle conseguenze più comuni del caldo sono i crampi. Sinner li ha patiti durante gli Internazionali di Roma e anche contro Cerundolo, proprio a causa delle alte temperature. A differenza di altre tipologie di infortuni, come una distorsione alla caviglia, il regolamento non prevede il medical timeout, cioè l’interruzione della partita per tre minuti con l’intervento del fisioterapista. I crampi possono essere trattati solo durante i cambi di campo, in cui i tennisti si siedono nella loro postazione per recuperare le energie, e soltando entro il minuto di pausa previsto. Se il giocatore non è in grado di attendere il cambio di campo successivo, allora dovrà “concedere” tutti i punti e giochi necessari per arrivare proprio al cambio di campo successivo.
L’effetto delle alte temperature sulla terra rossa
Il caldo non influenza solo gli atleti, ma anche la terra rossa. Con temperature oltre i 30 gradi, la superficie tende a seccarsi, indurirsi e rendere il gioco più veloce, come se si giocasse sul cemento. Ecco perché il campo viene costantemente irrigato, anche tra un set e l’altro, per mantenere le caratteristiche della terra rossa. Previsto anche un trattamento ad hoc di notte: ogni sera il campo viene bagnato per preservarne l’umidità.
Il nuovo protocollo Atp contro il caldo
L’Association of Tennis Professionals (Atp) ha pensato a un protocollo per fronteggiare le temperature sempre più alte. È già stato approvato e sarà introdotto proprio nella stagione 2026. La nuova policy anti-caldo punta a garantire maggiori tutele ai giocatori impiegati in condizioni climatiche estreme, equiparando il trattamento del circuito maschile a quanto già succede negli Slam e nei tornei femminili Wta.

