Tennis, Nadal incorona Sinner: «È impressionante, ammiro quello che fa. Alcaraz? Ho avuto lo stesso infortunio»

«Ciò che sta facendo (Sinner, ndr) è qualcosa di molto, molto difficile, ha una costanza tremenda. Massima ammirazione per ciò che fa e per come lo fa». A dirlo è un ex tennista, capace di vincere 92 titoli in carriera e di rimanere per 209 settimane al numero 1 del ranking mondiale: Rafael Nadal. In occasione della presentazione del documentario Rafa, in uscita il 29 maggio su Netflix, lo spagnolo ha parlato a La Gazzetta dello Sport. Tra i temi affrontati, anche un elogio all’attuale numero uno al mondo, Jannik Sinner: «È sempre difficile poter figurarsi tanto successo e tanta continuità di risultati. Dopo l’Australia ha perso solo una volta, ha una serie di vittorie consecutive impressionante», le parole di Nadal.
«La vità deciderà il limite di Sinner»
Per Sinner sono i giorni che precedono il Roland Garros, dopo la storica vittoria agli Internazionali di Roma. Al momento Nadal non vede chi possa impensierire l’altoatesino, né vede dei limiti nel suo gioco: «Sarà la vita a decidere quale sarà il suo tetto. La sua personalità, la sua motivazione, il suo corpo, cose che non si possono prevedere nel futuro. È in un momento di estrema solidità della sua vita sportiva, tanto emozionalmente come fisicamente. Credo sia riuscito a mettere maggior varietà nel suo gioco».
«L’unico rivale è Alcaraz»: le rassicurazioni sull’infortunio dello spagnolo
Cinque Masters 1000 consecutivi vinti nel 2026, che diventano sei se si considera anche il Paris Masters alla fine del 2025, con 34 vittorie consecutive. Un dominio, quello di Sinner, che rischia di continuare in futuro: Ruud, Zverev, Shelton, Medvedev e nemmeno Djokovic al momento sembrano pericoloIi: «Vedremo i rivali. Al momento sembra che ne abbia solo uno che è Carlos (Alcaraz, ndr), gli altri sono lontani. Non vedo nessuno in grado di impensierire Jannik e Carlos. I rivali che dovrebbero essere rivali non stanno riuscendo ad essere sufficientemente costanti», sottolinea Nadal. L’unico che potrebbe impensierirlo, quello che lo scorso anno proprio in finale al Roland Garros riuscì a batterlo, quest’anno non ci sarà. Alcaraz non ha ancora recuperato dall’infortunio al polso che lo terrà ai box anche per Wimbledon. Un problema fisico che preoccupa i tifosi dello spagnolo, ma Nadal rassicura: «È una lesione che io ho patito anche due o tre volte. La supererà e recupererà al 100%, ma è un malanno che ha bisogno di tempo per essere curato».
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La vita dopo il ritiro
La presentazione del documentario sulla sua carriera diventa il momento perfetto anche per parlare del suo ritiro a novembre 2024, dopo la sconfitta con l’olandese Botic van de Zandschulp in Coppa Davis a Malaga: «La transizione dall’attività sportiva è stata facile. Sto lavorando e viaggiando più di quanto immaginavo, però sono felice. Lavoro tanto con la mia fondazione e con l’accademia, che è in fase di espansione e globalizzazione, quindi una sfida importante per me», ha detto. La fondazione è l’accademia tennistica Rafa Nadal Academy con sede a Maiorca. Il tennis quindi è sempre presente anche se «sei mesi fa mi sono operato al polso, quindi, è un po’ che non gioco, però presto ricomincerò». Al momento però non ha in programma di diventare un allenatore.
Foto copertina: ANSA/ETTORE FERRARI | Rafael Nadal e Jannik Sinner dopo la partita al secondo turno agli Internazionali Roma, 12 maggio 2021

