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«Favorisca la patente», ma non ce l’ha e lo arrestano. L’errore al posto di blocco a Napoli e il trucco dei documenti: lo cercavano da tre anni

26 Aprile 2026 - 09:51 Giovanni Ruggiero
Posto di blocco dei carabinieri
Posto di blocco dei carabinieri
L'uomo nascondeva i documenti ai carabinieri, sapendo che un semplice controllo lo avrebbe fatto scoprire. Quando è emersa la sua vera identità, i militari si sono ritrovati davanti a un narcotrafficante che si nascondeva da anni pronto a scappare

Neanche i carabinieri della sezione radiomobile di Giugliano in Campania si aspettavano di ritrovarsi davanti un latitante ricercato da anni quando hanno fermato un’auto per un ordinario controllo alla circolazione stradale. L’uomo alla guida del veicolo, che si è rivelato essere Vincenzo Nettuno, 53 anni, era ricercato dal 2023 perché deve scontare una condanna a sette anni di carcere per traffico internazionale di droga. Per tre anni aveva fatto perdere le proprie tracce nascosto da una falsa identità e documenti contraffatti, così da sparire nel nulla. Finché non è arrivato un banale controllo stradale.

Chi è Vincenzo Nettuno

Sul capo di Nettuno pesa una condanna definitiva a oltre sette anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’uomo era destinatario di un mandato di cattura esteso all’area Schengen e viveva nell’ombra dal 2023, grazie a una falsa identità costruita ad arte. All’arresto per la latitanza si è aggiunto quello in flagranza per possesso e uso di documenti di identificazione falsi.

Come lo hanno scoperto: tradito dal nervosismo

Alla richiesta dei documenti, l’uomo ha fornito false generalità e detto di non avere con sé la patente di guida. I militari a quel punto hanno iniziato a insospettirsi. Per di più Nettuno aveva un atteggiamento nervoso e dava risposte evasive. Così è scattata così la perquisizione personale e del veicolo. Nascosti tra gli effetti personali sono stati trovati una patente di guida e una carta d’identità valida per l’espatrio. Documenti che Nettuno si è guardato bene di tirare fuori con i carabinieri, perché al primo controllo sui database sarebbe stato scoperto. E così è stato: il semplice incrocio dei dati con le banche dati della polizia ha fatto crollare il trucco del narcotrafficante. Con dettagli piuttosto banali, visto che neanche la foto corrispondeva, sia sulla patente che sulla carta d’identità. Portato in caserma, la sua vera identità è emersa senza dubbi ed è scattato l’arresto.

Foto copertina di archivio: ANSA/GIUSEPPE LAMI | Posto di blocco dei carabinieri a Roma, 18 April 2025