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Roma, spari a due militanti Anpi dopo il corteo del 25 aprile: caccia all’aggressore fuggito in scooter

25 Aprile 2026 - 18:45 Stefania Carboni
Marito e moglie colpiti da un uomo arrivato in scooter nei pressi del Parco Schuster. L'associazione partigiani: «Gravissimo»
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Un uomo a bordo di uno scooter ha sparato nel pomeriggio di sabato 25 aprile con una pistola ad aria compressa a una coppia di iscritti all’Anpi nei pressi di parco Schuster, a Roma, dov’era appena terminato il corteo per la Festa della Liberazione. L’uomo era a bordo di uno scooter chiaro, indossava un casco integrale nero e giacca verde militare, e avrebbe sparato ai due – marito e moglie – da una distanza di circa dieci metri con una “softair”. Il tutto è avvenuto in via delel Sette chiese. Poi si è dato alla fuga. I due sono stati colpiti al collo ed alla guancia il primo, alla spalla la seconda. Hanno perso sangue. Nessuno dei due è grave, hanno poi spiegato dall’Anpi. Medicati, ora «stanno bene». Ma, aggiungono, «quello che è successo è una cosa gravissima». Sono ora al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona – sia pubbliche private – per risalire all’identità dell’aggressore. Sulla vicenda indagano gli investigatori della Digos e del commissariato San Paolo. La polizia, secondo quanto risulta a Open, dà praticamente per certa la matrice politica dell’azione.

Lo sconcerto dell’Anpi

«Circa un’ora fa due nostri compagni, un signore e una signora con il fazzoletto dell’Anpi, mentre stavano arrivando qui sono stati colpiti con una pistola d’aria compressa, una scacciacani, si pensa. La signora era molto scioccata, ferita ad una spalla, il marito alla gola e a una mano perché evidentemente ha tentato di ripararsi. Sono venuti subito qui perché loro sapevano che c’era il presidio medico, sono stati medicati. Stanno comunque in buona salute, ma sono estremamente scioccati», ha dichiarato Marina Pierlorenzi, presidente dell’Anpi provinciale di Roma, raccontando quanto avvenuto poco fa al Parco Schuster. Tutto è avvenuto «in maniera estremamente veloce – aggiunge – loro erano in piedi che stavano parlando e si stavano girando per venire verso qua e si sono sentiti i colpi addosso. Hanno visto questo motorino, questo ragazzo, giovane, pensano dei movimenti, ma aveva il casco integrale e la signora ha detto una una mimetica probabilmente verdina. Dopodiché i due signori si sono messi al riparo perché hanno avuto paura, hanno visto che eravamo qua e sono corsi qua. Sono andati a sporgere denuncia e anche noi denunciamo con forza quello che che è successo».

«Siamo tutti scioccati perché sono compagni e compagne che sono venuti qui per stare insieme a noi in un momento di grande festa e noi siamo quel popolo che celebra la Resistenza della guerra di liberazione parlando di pace, di stare di stare bene – sottolinea la presidente Anpi provinciale di Roma – La festa è stata pensata in questo parco perché anche bambini e persone anziane potessero stare con noi tutto il giorno, pensare che ci sia stato un agguato di questo tipo è una cosa che veramente condanniamo con tutta la nostra fermezza come Anpi provinciale di Roma e che pensiamo sia un segnale inquietante, come lo fu quando spararono alla fine dello scorso anno contro una sede della della CGIL». «Quando si spara e si comincia a sparare non va mai bene – insiste – c’è qualche cosa di cui bisogna profondamente preoccuparsi e bisogna che questo governo che fa decreti Sicurezza che non servono a niente dia invece la sicurezza a tutti i cittadini e le cittadine di poter stare tranquillamente in una piazza come questa a festeggiare quella che è la festa di tutti gli italiani e che ha consentito anche a loro di poter governare in Italia». «Oltre che la ferita fisica, il problema di queste persone è stato di uno shock incredibile, perché non puoi mai pensare che in una situazione del genere ti capiti che ti sparano perché c’hai un fazzoletto che praticamente poi è il nostro orgoglio. Questa è la bandiera italiana.L’Anpi ha la bandiera italiana nel suo fazzoletto con scritto Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Noi siamo i veri patrioti, gli antifascisti, i partigiani, le partigiane. Gli altri sono fascisti, vigliacchi come sempre», conclude Pierlorenzi.

In copertina: Il corteo per la Festa della Liberazione a Roma – 25 aprile 2026 (Ansa/Massimo Percossi)

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