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Roma, spari contro due iscritti all’Anpi. Feriti, hanno perso sangue ma non sono gravi

25 Aprile 2026 - 16:53 Stefania Carboni
spari anpi roma
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Marito e moglie colpiti da un uomo in scooter in zona via delle Sette chiese. Si stanno sottoponendo alle medicazioni. Anpi: «Una cosa gravissima»

Secondo quanto apprende Ansa due iscritti all’Anpi, con il fazzoletto dei partigiani al collo, erano in cerca di un bar a via della delle Sette chiese, a Roma, vicino alla piazza della manifestazione per il 25 aprile quando un uomo su uno scooterone chiaro con casco integrale ed un giubbotto di colore militare si è fermato, ha estratto pistola e ha sparato con pistola ad aria compressa. I due, marito e moglie, sono stati colpiti al collo ed alla guancia il primo, alla spalla la seconda. Hanno perso sangue. Nessuno dei due è grave, hanno poi spiegato dall’Anpi. Si stanno sottoponendo alle medicazioni e «stanno bene». Ma, aggiungono, «quello che è successo è una cosa gravissima».

Il racconto di Pierlorenzi (Anpi provincia Roma): «Quando si inizia a sparare non va mai bene»

«Circa un’ora fa due nostri compagni, un signore e una signora con il fazzoletto dell’Anpi, mentre stavano arrivando qui sono stati colpiti con una pistola d’aria compressa, una scacciacani, si pensa. La signora era molto scioccata, ferita ad una spalla, il marito alla gola e a una mano perché evidentemente ha tentato di ripararsi. Sono venuti subito qui perché loro sapevano che c’era il presidio medico, sono stati medicati. Stanno comunque in buona salute, ma sono estremamente scioccati», ha dichiarato Marina Pierlorenzi, presidente dell’Anpi provinciale di Roma, raccontando quanto avvenuto poco fa al Parco Schuster. Tutto è avvenuto «in maniera estremamente veloce – aggiunge – loro erano in piedi che stavano parlando e si stavano girando per venire verso qua e si sono sentiti i colpi addosso. Hanno visto questo motorino, questo ragazzo, giovane, pensano dei movimenti, ma aveva il casco integrale e la signora ha detto una una mimetica probabilmente verdina. Dopodiché i due signori si sono messi al riparo perché hanno avuto paura, hanno visto che eravamo qua e sono corsi qua. Sono andati a sporgere denuncia e anche noi denunciamo con forza quello che che è successo». «Siamo tutti scioccati perché sono compagni e compagne che sono venuti qui per stare insieme a noi in un momento di grande festa e noi siamo quel popolo che celebra la Resistenza della guerra di liberazione parlando di pace, di stare di stare bene – sottolinea la presidente Anpi provinciale di Roma – La festa è stata pensata in questo parco perché anche bambini e persone anziane potessero stare con noi tutto il giorno, pensare che ci sia stato un agguato di questo tipo è una cosa che veramente condanniamo con tutta la nostra fermezza come Anpi provinciale di Roma e che pensiamo sia un segnale inquietante, come lo fu quando spararono alla fine dello scorso anno contro una sede della della CGIL». «Quando si spara e si comincia a sparare non va mai bene – insiste – c’è qualche cosa di cui bisogna profondamente preoccuparsi e bisogna che questo governo che fa decreti Sicurezza che non servono a niente dia invece la sicurezza a tutti i cittadini e le cittadine di poter stare tranquillamente in una piazza come questa a festeggiare quella che è la festa di tutti gli italiani e che ha consentito anche a loro di poter governare in Italia». «Oltre che la ferita fisica, il problema di queste persone è stato di uno shock incredibile, perché non puoi mai pensare che in una situazione del genere ti capiti che ti sparano perché c’hai un fazzoletto che praticamente poi è il nostro orgoglio. Questa è la bandiera italiana. L’Anpi ha la bandiera italiana nel suo fazzoletto con scritto Associazione Nazionale Partigiani d’Italia. Noi siamo i veri patrioti, gli antifascisti, i partigiani, le partigiane. Gli altri sono fascisti, vigliacchi come sempre», conclude Pierlorenzi.