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Cani e gatti «tracciabili», scatta l’obbligo Ue di microchip. E per viaggiare in Europa ora anche a loro serve il passaporto

28 Aprile 2026 - 13:12 Simone Disegni
Via libera dal Parlamento europeo al nuovo regolamento per tutelare la salute degli animali da compagnia più diffusi: ecco cosa prevede

Da Strasburgo – Via libera dall’Ue alle nuove norme per tutelare la salute e il benessere di cani e gatti e la trasparenza del relativo mercato. Il Parlamento europeo riunito in sessione plenaria ha approvato il nuovo testo del regolamento Ue che introduce una serie di nuove regole stringenti sia per chi alleva e vende cani e gatti che per chi li tiene come animali di compagnia. La riforma deve ora essere approvata anche dal Consiglio (Stati membri), ma dopo l’intesa siglata nei mesi scorsi sul testo dalle due istituzioni il varo appare scontato. Il pilastro della riforma è l’estensione a livello europeo dell’obbligo di identificazione di ogni cane e gatto tramite un microchip, contenuto in un «singolo transponder iniettabile»: su questa base ogni Stato membro dovrà mettere in piedi (o uniformare se già esiste) una banca dati, interoperabile con quelle degli altri Paesi. In questo modo tutti i cani e gatti d’Europa potranno essere tracciati, con tutte le informazioni sanitarie del caso. Ci sarà un certo lasso di tempo per uniformarsi a questo nuovo requisito: venditori, allevatori e rifugi avranno 4 anni di tempo per adeguarsi, i proprietari di animali domestici 10 anni per i cani e 15 anni per i gatti. 

Il passaporto Ue per cani e gatti e le regole per i viaggi

Il nuovo obbligo europeo viene in parte esteso anche oltreconfine. Il nuovo regolamento approvato oggi dal Parlamento europeo (con 558 voti a favore, 35 contrari e 52 astensioni) prevede infatti norme stringenti anche per chi vuole introdurre cani e gatti da Paesi terzi in territorio Ue, sia per fini commerciali che non. Anche quegli animali dovranno essere dotati di apposito microchip e rispettare precisi standard sanitari e di vaccinazione. I proprietari di animali domestici che entrano nell’Ue in particolare dovranno pre-registrare il loro animale “microchippato” in una banca dati almeno cinque giorni lavorativi prima dell’arrivo, a meno che non provengano da determinati Paesi o siano già registrati nelle banche dati dei Paesi dell’Ue. Una disposizione che fa il paio con quella interna all’Ue già approvata dalla Commissione ed entrata in vigore proprio pochi giorni fa: dal 22 aprile infatti per viaggiare con cane o gatto tra Paesi Ue l’animale deve già essere identificabile tramite microchip (o Il tatuaggio se applicato prima del 3 luglio 2011 e perfettamente leggibile) ed avere il suo passaporto europeo per animali da compagnia, un documento rilasciato dal veterinario che identifica l’animale, garantisce sulla sua vaccinazione antirabbica e su eventuali altri trattamenti sanitari eseguiti.

La stretta su collari e catene e le altre regole per la salute animale

Sul fronte della protezione del benessere animale il nuovo regolamento Ue impone una lunga serie di obblighi in particolare a chi alleva cani e gatti – prescrivendo in particolare che in ogni struttura vi sia un professionista formato con adeguati corsi certificati. Il regolamento introduce in particolare il divieto di tenere gli animali legati a catene o altri strumenti restrittivi e l’uso di collari a strozzo o a punte per il controllo quotidiano; l’accoppiamento tra animali imparentati (genitori-figli, nonni-nipoti, fratelli e fratellastri) al fine di ridurre il rischio di malattie genetiche e malformazioni; il divieto di riproduzione di cani o gatti per conferire loro caratteristiche fisiche esagerate o eccessive pericolose per la salute e il divieto di utilizzare animali mutilati in mostre, esposizioni o competizioni. Chi vende cani o gatti sul mercato europeo infine dovrà segnalare su eventuali annunci di vendita una dichiarazione ad hoc rivolta ai potenziali acquirenti, che recita come segue: «Un animale non è un giocattolo. Prenderne uno è una decisione che cambia la vita. È vostro dovere assicurare la sua salute e il suo benessere e non abbandonarlo». Patti chiari, amicizia (a quattro zampe) lunga.

Foto di copertina: © Anatolii Savitskii | Dreamstime.com

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