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L’astronauta Christina Koch non è un’attrice di “Mad Max”

30 Aprile 2026 - 19:49 Juanne Pili
Un caso di omonimia e un errore di identificazione in una foto dal set alimentano la teoria del complotto sulla missione lunare della NASA

Non esiste alcuna “attrice della NASA” infiltrata a Hollywood. Secondo diverse condivisioni Facebook l’astronauta Christina Koch sarebbe presente anche nel cast del film Mad Max: Fury Road, citando come prova un’immagine dal set e il database IMDB. In realtà si tratta di un banale caso di omonimia unito a uno scambio di persona: la donna nella foto non è Koch, e l’omonima presente nei crediti è un’attrice namibiana che nulla ha a che fare con la missione Artemis II.

Per chi ha fretta:

  • Il nome Christina Koch appare su IMDB tra i crediti di Mad Max a causa di un’omonimia: si tratta di un’attrice namibiana.
  • La donna cerchiata nelle foto virali non è l’astronauta, ma l’attrice Gillian Jones.
  • Durante le riprese del film (2012-2013), l’astronauta Koch si trovava in Antartide e Groenlandia per ricerche scientifiche.
  • Non c’è alcun legame tra il cast cinematografico e la validità della missione Artemis II.

Il contenuto virale

Alcuni post sui social network citano una pagina del database cinematografico IMDB per sostenere che Christina Koch, astronauta della NASA selezionata per la missione Artemis II, sia in realtà un’attrice. La “prova” sarebbe una foto scattata dietro le quinte del film Mad Max: Fury Road (2015), dove apparirebbe una donna con una vaga somiglianza con Koch. Secondo i complottisti, questo dimostrerebbe che la missione lunare è una finzione orchestrata con attori professionisti.

Sono due donne diverse

Come spiegato dalla collega Sofia Barragan per AFP Fact Check, esiste effettivamente una Christina Koch nel cast di Mad Max, ma si tratta di un’attrice namibiana. Come confermato da una collega sul set, Joy Smithers, alla redazione di AFP, l’attrice vive tuttora in Namibia e non ha legami con il programma spaziale statunitense. per sostenere questa narrazione, si condivide anche una fotografia scattata dietro le quinte del film Mad Max: Fury Road del 2015. Visto che le somiglia vagamente, allora si tratterebbe proprio di Koch.

La donna cerchiata nelle immagini che circolano online come “sosia” di Koch è in realtà l’attrice Gillian Jones. Quest’ultima appare nel film e nella foto dal set accanto alla vera attrice Koch (l’omonima namibiana), la quale non somiglia affatto all’astronauta della NASA.

Anche la cronologia smentisce il complotto. Le riprese di Mad Max: Fury Road si sono svolte tra il 2012 e il 2013. In quel periodo l’attrice namibiana Koch aveva già superato i 50 anni. L’astronauta americana Koch aveva invece circa 33 anni ed era impegnata come ricercatrice scientifica sul campo in Antartide e in Groenlandia, come confermato dai registri della NASA e delle stazioni di ricerca.

Credit: AFP Fact Check

Conclusioni

Siamo di fronte a una narrazione che sfrutta una coincidenza nominale e una foto decontestualizzata per costruire una teoria del complotto priva di fondamento. L’astronauta Christina Koch e l’attrice Christina Koch sono due persone distinte, con età, carriere e biografie documentate che non si sono mai incrociate.

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