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Ora l’Iran se la prende con X. Il portavoce del ministero degli esteri: «Ha rimosso la spunta blu, anche se avevamo pagato»

05 Maggio 2026 - 23:27 Stefania Carboni
iran badge x
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Esmaeil Baqaei parla di «censura selettiva» dagli Usa. Ma la piattaforma da sempre è contraria al badge verso alcuni account da Teheran: ecco perché

«X ci ha ora rimosso il segno di spunta blu, dopo aver revocato i badge verificati del Ministero e del Ministro nonostante i nostri pagamenti completi per Premium+». A denunciarlo, sempre su X, è il Portavoce del Ministero degli Affari Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei. «Questa de-verifica arbitraria si inserisce nel modello di X di censura selettiva e pirateria digitale americana, mirata a sopprimere la verità sulla guerra illegale degli Stati Uniti contro l’Iran», sottolinea Baqaei. Un post a cui non sono tardati ad arrivare dei commenti piuttosto piccati. «Censura selettiva? Il tuo paese ha bloccato l’intero internet da 66 giorni ormai», gli ricorda un utente. «Carino sentirlo da quelli che hanno spento internet per 90 milioni di persone. meritate quello che vi sta arrivando», ha aggiunto un altro.

X ha da diverso tempo rimosso i badge ai vip iraniani: ecco perché

In passato X (anche prima del conflitto tra Washington e Teheran) ha rimosso la celebre spunta blu nei confronti di diverse personalità iraniane. Lo ha fatto ai primi di febbraio nei confronti del ministro degli Esteri Abbas Araghchi, l’alto funzionario della sicurezza Ali Larijani, il capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni Ejei e il quotidiano statale Tehran Times. Un’azione, quella della piattaforma di Musk, contro la dura repressione del regime verso i manifestanti per le proteste di dicembre e gennaio. Non solo: a marzo l’ayatollah Mojtaba Khamenei, figlio del leader assassinato Ali Khamenei, aveva aperto un account X in lingua inglese. Raccolse nel giro di poche ore migliaia di followers e comparve con un badge, subito eliminato nel giro di poco tempo. Questo perché, ricorda il New York Post, oltre alle persone soggette a sanzioni, le regole di monetizzazione di X vietano esplicitamente agli utenti in Iran di trarre profitto dalla piattaforma. In base ai termini di condivisione dei ricavi le persone «che si trovano, o sono cittadini o residenti abituali» in Iran non possono accedere all’upgrade premium. Anche le persone in Corea del Nord, Siria e nella Crimea ucraina occupata dalla Russia hanno le stesse limitazioni.

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