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La polizia di Miami fa causa a Ben Affleck e Matt Damon per il film The Rip basato su un vero blitz antidroga

10 Maggio 2026 - 20:55 Francesca Milano
matt damon ben affleck
matt damon ben affleck
Due agenti accusano la produzione di diffamazione implicita e danni emotivi
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Matt Damon e Ben Affleck finiscono in tribunale per il loro ultimo film Netflix. Due agenti del dipartimento della contea di Miami-Dade hanno infatti citato in giudizio la casa di produzione dei due attori, la Artist Equity, accusandola di diffamazione per il modo in cui sono stati rappresentati nel thriller The Rip, uscito a gennaio.

La vera storia

Come si legge anche nel trailer, il fil ruota attorno a un vero blitz antidroga avvenuto nel 2016 a Miami Lakes, in Florida. Durante l’operazione gli investigatori scoprirono oltre 20 milioni di dollari nascosti dietro una parete falsa, in quello che venne definito uno dei più grandi sequestri di denaro contante nella storia della polizia locale. Quel caso ha ispirato il film diretto da Joe Carnahan e interpretato da Damon e Affleck nei panni di agenti narcotici di Miami.

L’accusa dei poliziotti

Secondo i poliziotti Jonathan Santana e Jason Smith, però, il problema è che il film avrebbe trasformato una vera operazione di polizia in una storia di corruzione, lasciando intendere che gli agenti coinvolti fossero corrotti. Pur senza citarli direttamente per nome, i due sostengono che personaggi, dettagli operativi e riferimenti siano abbastanza precisi da renderli riconoscibili al pubblico. Nella causa, gli agenti accusano la produzione di diffamazione implicita e danni emotivi. Chiedono un risarcimento economico ma anche una rettifica pubblica e una modifica del disclaimer iniziale del film.

Uno dei poliziotti coinvolti, Jonathan Santana, ha dichiarato all’emittente locale 7 News Miami che dopo l’uscita del film colleghi e conoscenti hanno iniziato a prenderlo in giro chiedendogli «quanti secchi di soldi» avesse rubato.

Nessun commento dagli attori

Per ora né Matt Damon né Ben Affleck hanno commentato pubblicamente la causa. Netflix, che distribuisce il film, al momento non risulta tra i soggetti citati in giudizio.

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