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Giorgia Meloni accende la discussione con l’opposizione al Senato: «Le mie porte aperte a chi mette gli interessi nazionali davanti a quelli di partito» – La diretta

13 Maggio 2026 - 16:43 Federico D’Ambrosio
giorgia meloni premier time
giorgia meloni premier time
La presidente del Consiglio risponde in Senato al premier time sulle domande presentate da maggioranza e opposizione
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La presidente del consiglio, Giorgia Meloni è al premier time al Senato, oggi, 13 maggio. Con un’agenda di temi diffusa a cui rispondere, che vanno dalla crisi in Iran che non accenna a calmarsi (con le conseguenze economiche che i consumatori italiani già sentono) al piano casa, a cui ha dedicato anche un’ampia intervista su Panorama. La polemica si accende da subito, se la domanda di Carlo Calenda le da l’assist per attaccare il resto dell’opposizione, con Matteo Renzi la polemica si accende con maggiore forza. Il leader di Italia Viva rimbrotta la presidente del Consiglio: «Mi parla di insulti, ma vi ho solo paragonato alla famiglia Adams, dovrebbe offendersi Morticia».

13 Maggio 2026 - 17:16

L'emigrazione giovanile, la domanda di Avs

Il senatore di Avs, Peppe De Cristofaro interroga la presidente del consiglio sull’emigrazione dall’Italia: “Centosessantamila giovani italiani hanno lasciato il paese solo nell’ultimo anno, non succedeva dagli anni ’60 del secolo scorso”. In Italia i giovani laureati hanno difficoltà a trovare lavoro, prosegue il rappresentante di Sinistra Italiana: “I dati sono peggiori rispetto a quelli di paesi meno avanzati di noi come la Bulgaria”. Quando la premier replica che l’andamento dell’emigrazione dal paese va avanti da tempo e diversi governi non sono riusciti a risolvere il problema, il senatore le replica: “Io non dico che debba risolvere i problemi del passato, ma le faccio notare che il ministro della Gioventù l’ha fatto lei e buona parte delle riforme ad esempio su scuola e università sono stati approvati dal suo governo”.

13 Maggio 2026 - 16:54

Matteo Renzi: "Sembrate la famiglia Adams"

Il senatore Matteo Renzi accusa Meloni e il suo governo di essere di fatto una sorta di “famiglia Adams” inadatta all’attuale fase economica e le chiede di dare qualche spiegazione sul programma per l’ultimo anno: “Ci dica tre cose, ma per favore non il piano casa perché se non avete costruito alloggi finora non credo lo farete ne prossimo anno”.

“La novità di questo governo non è solo avere una stabilità, la stabilità è necessaria per realizzare una visione. Non è la prima volta che mi sento dire ‘cosa hai in serbo nell’ultimo anno di legislatura?’: questo ricorda un modo di fare politica che ha riguardato altri e non riguarda noi. Noi intendiamo continuare la strategia messa in campo, su tre priorità: rafforzare salari e potere d’acquisto, incentivare le aziende che assumono e investono, sostenere famiglie e natalità. In questi quasi 4 anni, in ogni provvedimento economico e legge finanziaria, abbiamo seguito queste tre priorità”, replica Meloni.

13 Maggio 2026 - 16:34

La domanda di Calenda sull'economia

La prima domanda del question time di oggi al Senato è di Carlo Calenda, leader di Azione che pone il tema della produttività economica italiana: «Non possiamo avere il costo dell’energia più alta d’Europa ed avere aziende monopolisti che guadagnano più dei competitor di altri paesi, ad esempio alla Germania. Le chiedo di farsene carico e di creare una cabina di regia per l’economia italiana». Meloni parte dal «punto di condivisione” rispetto al leader di Azione. Le tensioni geopolitiche incideranno sul costo della vita per le famiglie e che non ci sia spazio per le polemiche. Il governo ha lavorato fin dall’inizio sul costo dell’energia e sui provvedimenti sul nucleare, riprenderemo la produzione nucleare in Italia», dice.

La premier aggiunge che il governo si sta muovendo a livello nazionale e internazionale per diversificare le fonti energetiche: «Devo dare atto ad Azione e a lei di fare il tentativo di portare il proprio contributo e le proprie proposte, le porte del governo per chi ha voglia di confrontarsi nel merito saranno sempre aperte. Io sarei disponibile a fare una cabina di regia, ma non c’è stata in passato nessuna disponibilità da parte dell’opposizione, ci hanno accusato di voler fare passerelle. Le mie porte aperte per chi mette gli interessi nazionali davanti a quelli di partito».