Nel 76esimo giorno della guerra tra Usa, Israele e Iran il senatore Dem del Vermont Bernie Sanders dice che Donald Trump è pericoloso e che quella in Iran è una guerra illegale. Poi spiega: «La politica deve tornare a occuparsi della realtà. Le nuove generazioni stanno peggio delle precedenti, il 60 per cento degli americani vive alla giornata, fatica a mettere il cibo in tavola e a pagarsi le cure sanitarie. Eppure si parla sempre degli Stati Uniti come di un Paese ricco. Solo chiamando le cose con il loro nome sconfiggeremo Donald Trump».
Sanders se la prende con gli oligarchi americani: «L’1 per cento della popolazione che possiede più del restante 93. Una manciata di miliardari che oggi hanno un potere senza precedenti. Gli Elon Musk, i Jeff Bezos, i Mark Zuckerberg e pochi altri che influenzano economia e politica, rendendo le disuguaglianze sempre più profonde e spingendo verso l’autoritarismo. Trump è uno di loro e conta sul loro appoggio».
Donald Trump invece «è un presidente molto pericoloso: con Netanyahu ha iniziato una guerra incostituzionale, illegale e distruttiva, proprio come Putin in Ucraina. Costringendoci a vivere in una sorta di anarchia dove il diritto internazionale non conta più. Possiamo far meglio di così. Spendendo quei miliardi di dollari per cibo e medicine invece che per ucciderci a vicenda». Mentre Israele «è stata a lungo una società liberale nel senso tradizionale. Netanyahu e il suo governo razzista di destra, l’hanno trasformato in altro. Hamas ha commesso un atto orribile, ucciso 1200 innocenti e preso centinaia di ostaggi. Israele aveva il diritto di difendersi. Ma quel che ha fatto è stato scatenare una guerra totale contro uomini, donne e bambini di Gaza, violando il diritto internazionale».
Sanders dice di ammirare Papa Leone: «Apprezzo il suo ribadire che i migranti vanno trattati con dignità e rispetto». In Italia incontrerà Elly Schlein, leader del Partito Democratico: «Le dirò che anche voi in Europa dovete concentrarvi di più sui bisogni della classe lavoratrice».
14 Maggio 2026 - 16:45
Gli Emirati Arabi Uniti smentiscono la visita di Netanyahu
Gli Emirati Arabi Uniti smentiscono le notizie circolate riguardo a una presunta visita del Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu negli Emirati, o alla presenza nel Paese di una delegazione militare israeliana. Abu Dhabi ribadisce che le loro relazioni con Israrele sono pubbliche e si svolgono nell’ambito dei ben noti e ufficialmente dichiarati “Accordi di Abramo”. Di conseguenza, qualsiasi affermazione relativa a visite non annunciate o ad accordi riservati «è del tutto infondata».
14 Maggio 2026 - 16:00
Centcom: «Distrutte 161 navi da guerra e il 90% delle mine dell'Iran»
«In mare abbiamo distrutto 161 unità navali totali relative a 16 diverse classi di navi da guerra, compromettendo di fatto la capacità operativa del regime» iraniano. L’ammiraglio Brad Cooper, a capo del Centcom, ha riferito che le forze Usa hanno eliminato «oltre il 90% di quello che era un imponente arsenale di mine navali fatto di oltre 8.000 ordigni, attraverso oltre 700 attacchi aerei mirati». In sintesi, ha aggiunto Cooper in un’audizone al Congresso, «la Marina iraniana non può più rivendicare lo status di potenza marittima e non è in grado di proiettare la sua forza nel Golfo di Oman o nell’Oceano Indiano».
14 Maggio 2026 - 15:10
Teheran: «Lo stretto di Hormuz è nostro, non rinunceremo mai al controllo»
«Lo Stretto di Hormuz è nostro; era di nostra proprietà, ma per un certo periodo non lo abbiamo sfruttato a dovere». Lo afferma il primo vicepresidente dell’Iran Mohammad Reza Aref, citato dai media locali. «Teheran non rinuncerà al controllo dello Stretto di Hormuz in nessuna circostanza», aggiunge.
14 Maggio 2026 - 15:00
Pasdaran: «Nuovi protocolli per il transito delle navi cinesi a Hormuz»
Nuovi protocolli iraniani per il transito delle navi cinesi a Hormuz. Lo annuncia l’agenzia Fars, riportata da Reuters sul suo sito. Un funzionario della marina dei Pasdaran ha annunciato che da ieri trenta imbarcazioni hanno attraversato Hormuz e che il nuovo assetto segue le richieste del ministro degli Esteri e dell’ambasciatore cinese in Iran. Non è al momento chiaro quale siano state le modifiche, ricorda la stessa Reuters, considerato «che l’Iran aveva già indicato durante la guerra che le navi neutrali, in particolare quelle legate a Pechino, potevano transitare in coordinamento con Teheran».
14 Maggio 2026 - 13:00
Iran spacca il Brics con la richiesta di condannare Usa e Israele
L’appello del ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ai partner dei Brics a condannare Stati Uniti e Israele per «l’aggressione illegale contro l’Iran», mette in luce le divisioni all’interno del blocco allargato, che include rivali regionali come l’Iran e gli Emirati Arabi, complicando la possibilità di trovare una posizione unitaria (si opera per consenso) alla due giorni di lavori in corso a New Delhi. Araqchi ha criticato Washington, definendo la guerra «espansionismo illegale e bellicismo», e ha affermato che l’Iran pur restando aperto alla diplomazia, è pronto a difendersi «con tutti i mezzi a disposizione». Lo riporta Reuters.
14 Maggio 2026 - 11:30
Casa Bianca: «Trump e Xi d'accordo sul fatto che Hormuz resti aperto»
Il resoconto della Casa Bianca sul vertice tra Trump e Xi fa riferimento alla guerra con l’Iran e allo Stretto di Hormuz, ma non menziona Taiwan, nonostante la questione sia stata ampiamente trattata nella dichiarazione del governo cinese sui colloqui. «Il Presidente Trump ha avuto un incontro positivo con il Presidente cinese Xi. Le due parti hanno discusso di come rafforzare la cooperazione economica tra i due Paesi, tra cui l’ampliamento dell’accesso al mercato cinese per le imprese americane e l’aumento degli investimenti cinesi nelle nostre industrie. I vertici di molte delle più grandi aziende statunitensi hanno partecipato a una parte dell’incontro», recita la dichiarazione. «Le due parti hanno concordato sulla necessità che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto per garantire il libero flusso energetico. Il Presidente Xi ha inoltre ribadito l’opposizione della Cina alla militarizzazione dello Stretto e a qualsiasi tentativo di imporre un pedaggio per il suo utilizzo, esprimendo interesse ad acquistare maggiori quantità di petrolio americano per ridurre la dipendenza della Cina dallo Stretto in futuro. Entrambi i Paesi hanno convenuto che l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari», prosegue il testo. La Casa Bianca ha inoltre affermato che Trump e Xi «hanno sottolineato la necessità di consolidare i progressi compiuti per porre fine al flusso di precursori del fentanyl negli Stati Uniti, nonché di incrementare gli acquisti cinesi di prodotti agricoli americani».
14 Maggio 2026 - 10:00
Casa Bianca: «Cina e Usa condividono che l'Iran non abbia mai l'atomica»
Cina e Usa «hanno convenuto che l’Iran non potrà mai dotarsi di armi nucleari». Lo afferma la Casa Bianca nel resoconto dell’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping a Pechino, secondo quanto riportato dal Guardian.