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«Marco Lubio»: la Cina storpia il cognome del segretario di Stato Usa per aggirare le sanzioni e farlo atterrare a Pechino

13 Maggio 2026 - 11:52 Bruno Gaetani
marco lubio cambio cognome visita cina
marco lubio cambio cognome visita cina
Nel 2020, l'ex senatore repubblicano era stato sanzionato per alcune frasi sui diritti umani e l'indipendenza di Hong Kong. Ora che è a bordo dell'Air Force One, i cinesi hanno dovuto inventarsi un escamotage
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Nell’entourage che accompagna Donald Trump nella sua visita a Pechino non poteva mancare il segretario di Stato, Marco Rubio. C’è solo un problema: Rubio è stato oggetto di sanzioni da parte della Cina e tecnicamente non potrebbe entrare nel Paese. Ma negare il visto a un segretario di Stato sarebbe stato uno sgarbo davvero troppo grosso nei confronti di Washington. Così, ricostruisce il Guardian, le autorità cinesi hanno optato per una soluzione curiosa: usare una traslitterazione del suo cognome. Non più Marco Rubio, ma Marco «Lubio».

Le accuse sui diritti umani e le sanzioni

Nel 2020, quando era ancora un semplice senatore, Rubio ha difeso con forza i diritti umani in Cina, che ha reagito imponendogli sanzioni in due diverse occasioni. In vista della missione Usa a Pechino, alcuni reporter hanno chiesto all’ambasciata cinese cosa sarebbe successo. «Le sanzioni prendono di mira le parole e le azioni del signor Rubio quando ricopriva la carica di senatore degli Stati Uniti in merito alla Cina», ha chiarito un portavoce.

Il cambio di linea dopo la nomina a segretario di Stato

Nelle vesti di senatore, Rubio è stato in prima linea nella stesura della legge che ha imposto pesanti sanzioni alla Cina per via del ricorso al lavoro forzato degli uiguri – una minoranza prevalentemente musulmana – nella regione dello Xinjiang. Negli anni, inoltre, si è espresso più volte pubblicamente contro le politiche repressive del regime cinese a Hong Kong. Da quando è diventato segretario di Stato, Rubio si è concentrato sulla costruzione di relazioni commerciali con Pechino, minimizzando le questioni dei diritti umani.

La soluzione diplomatica di Pechino

In realtà, scrive il Guardian, aveva già trovato una soluzione diplomatica dopo che Trump aveva nominato Rubio suo segretario di Stato e consigliere per la sicurezza nazionale. Poco prima che entrasse in carica nel gennaio 2025, il governo cinese e i media ufficiali hanno iniziato infatti a traslitterare la prima sillaba del suo cognome con un carattere cinese diverso: «Lu». Due diplomatici hanno spiegato che questo cambiamento è un modo immediato per la Cina di evitare di applicare le proprie sanzioni, poiché a Rubio era stato vietato l’ingresso con la vecchia grafia del suo nome.

Foto copertina: EPA/Jim Lo Scalzo | Il segretario di Stato americano, Marco Rubio

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