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Ucraina, in arresto l’ex braccio destro di Zelensky

14 Maggio 2026 - 08:52 Alessandro D’Amato
andrii yermak zelensky
andrii yermak zelensky
Andriy Yermak potrà uscire dal carcere versando una cauzione di 3,2 milioni di dollari
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L’Alta Corte Anticorruzione dell’Ucraina ha ordinato che Andriy Yermak, ex potente capo di gabinetto del presidente Zelensky, sia incarcerato per 60 giorni con il diritto di prestare cauzione di 3,2 milioni di dollari. Il tribunale gli ha anche vietato di contattare i coindagati, tra cui l’ex vice primo ministro Oleksii Chernyshov e l’imprenditore Timur Mindich. Interpellato sulla cauzione, Yermak ha dichiarato: «Non ho quei soldi. Non ero preparato a questo. Ho abbastanza conoscenti e amici. Spero che possano aiutarmi».

Le accuse

Yermak è accusato di riciclaggio all’interno di una grande inchiesta per corruzione che sta scuotendo Kiev e che gli è già costata le dimissioni. È sospettato di aver partecipato a un gruppo criminale che ha riciclato circa 10,5 milioni di dollari. Attraverso un complesso residenziale di lusso alla periferia della capitale. Ex produttore cinematografico e avvocato specializzato nel settore dell’intrattenimento, poi capo di gabinetto e uomo più potente dell’Ucraina, ha replicato a Radio Liberty negando di possedere immobili all’interno del complesso immobiliare. Ma non ha risposto ad altre domande.

L’inchiesta

L’arresto di Yermak arriva in un’indagine in cui un altro ex socio in affari di Zelensky è stato accusato di aver gestito un sistema di tangenti da 100 milioni di dollari presso l’agenzia atomica statale. Anche un ex vice primo ministro e stretto collaboratore di Zelenskiy è stato incriminato nell’ambito dell’indagine.