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Attenzione a Dibba: secondo Libero potrebbe fondare un movimento per le prossime elezioni (corteggiando Albanese e Di Matteo)

16 Maggio 2026 - 09:03 Alba Romano
di battista partito
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L'ex deputato M5S ha già fondato una sua associazione. E ora, dopo il Foglio, spuntano indiscrezioni su una nuova creatura politica
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Libero oggi li chiama i “Vannacci del Campo Largo”, ma quello che oramai viene dato quasi per certo è la discesa (nuovamente) sul campo di Alessandro Di Battista per le prossime elezioni nazionali. Secondo quanto riportano alcuni quotidiani, tra cui Libero stesso l’ex deputato M5S, tra i volti più conosciuti del grillismo, starebbe per lanciare un proprio movimento. Rigorosamente più radicale, dove persino Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli apparirebbero più moderati.

Gli indizi sul «partito di Dibba»

A rilanciare per primo l’ipotesi del «partito di Dibba» è stato recentemente Il Foglio, citando anche dichiarazioni attribuite a Barbara Lezzi, ex ministra per il Sud ed ex volto di punta del Movimento 5 Stelle: «Abbiamo iniziato la raccolta firme, sul resto stiamo ancora valutando. Per ora non posso dire altro». Non una smentita su una creatura che punterebbe a esser molto anti-establishment e fortemente critica verso l’Occidente, specialmente sul conflitto israelo-palestinese. E infine esiste “Schierarsi”, l’associazione fondata da Di Battista nel 2023. Vi sono coinvolti ex esponenti del Movimento 5 Stelle delusi dalla leadership di Giuseppe Conte, tra cui l’ex senatrice Elena Fattori e il commercialista Danilo Puliani, oltre a figure ancora interne al M5S come Virginia Raggi.

Dibba e i nomi di Di Matteo e Francesca Albanese

Libero cita volti che sono coinvolti nell’associazione di Di Battista. Tra i nomi che orbitano intorno al progetto viene indicato anche quello del magistrato antimafia Nino Di Matteo, recentemente schierato a favore delle posizioni del collega Nicola Gratteri durante la campagna referendaria sulla giustizia. Non solo: in caso di discesa in campo un nome spendibile potrebbe esser anche quello di Francesca Albanese, relatrice speciale ONU per i territori palestinesi, diventata negli ultimi mesi un simbolo delle mobilitazioni pro-Palestina. Secondo varie indiscrezioni, Albanese sarebbe stata avvicinata anche da Alleanza Verdi e Sinistra, anche se finora non esistono conferme ufficiali su una possibile candidatura.

Un colpo al campo largo

L’eventuale ingresso di Albanese nel progetto dibattistiano, per Libero, rappresenterebbe un colpo politico significativo: consentirebbe infatti a Di Battista di consolidare la propria leadership nell’area più radicale della sinistra e, allo stesso tempo, metterebbe in difficoltà il cosiddetto “campo largo” costruito attorno all’asse Conte-Schlein. Sul fronte opposto, l’ulteriore frammentazione della galassia progressista rischia di moltiplicare movimenti e liste concorrenti. Anche iniziative come il ventilato “partito internazionale della Flotilla”, evocato dall’attivista Saif Abukeshek, sembrano muoversi nello stesso spazio politico, contendendosi il medesimo elettorato antagonista e movimentista.