«Almeno 9 italiani fermati da Israele», blitz contro la nuova Flotilla. Tajani: «Liberateli subito» – La diretta

Soldati dell’Idf hanno preso il controllo delle imbarcazioni della Sumud Flotilla al largo delle acque di Cipro. Una diretta streaming, mostrata dal Times of Israel, mostra dei commando della marina militare israeliana che abbordano una delle navi della missione umanitaria diretta a Gaza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, fa sapere la Farnesina, «ha effettuato passi diplomatici con il governo israeliano per chiedere rassicurazioni sulle condizioni di trattamento degli attivisti italiani che potrebbero essere fermati dalle Idf». Secondo Maria Elena Delia, portavoce per l’Italia di Global Sumud Flotilla, «sono state già intercettate due delle otto barche che battono bandiera italiana e sono già stati presi alcuni dei 35 italiani che sono a bordo, almeno 7 o 8». Stando a quanto scrive Ynet, verranno trasferiti a bordo di una nave che dovrebbe partire alla volta del porto israeliano di Ashdod. Tutti gli aggiornamenti
Portavoce Flotilla: «Almeno 12 italiani catturati»
Sono 12, al momento, gli italiani imbarcatisi sulle navi della Flotilla diretta verso Gaza che sono stati catturati oggi dall’esercito israeliano a largo di Cipro. Lo affermano i portavoce italiani di Global Sumud Flotilla. A loro si aggiungono due stranieri residenti in Italia. La Global Sumud Flotilla fa inoltre sapere che circa 20 piccole barche stanno invece proseguendo la loro navigazione verso Gaza, mentre 31 sono state intercettate.
Tajani: «Chiediamo rilascio immediato dei 9 italiani della Flotilla»
«Stiamo seguendo la vicenda da questa notte con la nostra ambasciata a Tel Aviv, con il nostro consolato, con l’ambasciata italiana a Cipro. Abbiamo già mandato i nostri messaggi. Chiediamo e abbiamo chiesto che venissero comunque tutelati i nostri concittadini, liberati il prima possibile così come è accaduto per l’episodio di qualche settimana fa». Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando della Flotilla, a margine dell’incontro in prefettura a Modena. «Pare che siano nove italiani che sono stati fermati, noi chiediamo che vengano immediatamente rilasciati», ha aggiunto.
Fonti Israele: «Metà delle barche della Flotilla abbordate»
La marina militare israeliana ha avviato un’operazione di abbordaggio nel Mar Mediterraneo, prendendo il controllo di circa la metà delle 54 imbarcazioni che compongono la Freedom Flotilla diretta verso la Striscia di Gaza. L’azione, scattata nel corso della giornata odierna, 18 maggio 2026, risulta ancora in svolgimento e coinvolge oltre 400 attivisti internazionali presenti a bordo della flotta.
Secondo quanto riferito dal portavoce dell’organizzazione non governativa Adalah, al momento non è ancora stato quantificato il numero esatto delle persone poste in stato di detenzione dalle autorità israeliane. Nel frattempo, i legali della stessa ong si stanno dirigendo verso il porto di Ashdod, lo scalo marittimo dove è previsto l’attracco delle navi militari e delle imbarcazioni poste sotto sequestro.
Sono 9 italiani coinvolti in operazione dell'Idf
A quanto si apprende, sono 9 gli italiani intercettati nell’operazione Idf contro la Flotilla, sui 35 connazionali presenti su 21 imbarcazioni dell’iniziativa umanitaria per Gaza.
Media: «Alcuni membri della Flotilla trattenuti e diretti verso Ashdod»
Tajani «Garantire la sicurezza degli attivisti italiani della Flottilla»
Flotilla: «Bloccati da Israele alcuni dei 35 italiani a bordo»
L'Idf sequestra al largo di Cipro le barche della Flotilla dirette verso Gaza
Gsf: «Persi i contatti con una nave»
L'avvertimento della marina israeliana: «Tornate indietro»
Prima del sequestro, la Marina israeliana aveva invitato «tutti i partecipanti a questa provocazione a cambiare rotta e a tornare immediatamente indietro». Il ministero degli Esteri ha pubblicato una nota in cui dice che nella flottiglia di aiuti umanitari non ci sono aiuti umanitari: «Questa volta, due violenti gruppi turchi – Mavi Marmara e IHH, quest’ultimo designato come organizzazione terroristica – fanno parte della provocazione. Lo scopo è quello di favorire Hamas, distogliere l’attenzione dal rifiuto di Hamas di disarmarsi e ostacolare i progressi del piano di pace del presidente Trump”, continua la nota diffusa su X.

