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Emanuela Orlandi, la pista del cinema e Mister X: «Porterà all’assassino»

18 Maggio 2026 - 08:14 Alessandro D’Amato
Il vicepresidente Morassut (PD): uno strano personaggio propose alla sorella di lavorare come comparsa in un film
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Nella scomparsa di Emanuela Orlandi la Commissione prende la strada di Mister X. Ovvero, secondo il vicepresidente Roberto Morassut (Pd), «qualche giorno prima della sua scomparsa nei pressi della Stazione Termini, una delle sorelle di Emanuela era stata fermata da uno strano personaggio, Mister X, che le propose di lavorare come comparsa in un film che si stava girando vicino a Roma. I due si scambiano i numeri dopo una pressante azione di convincimento del Mister X, un apolide mezzo canadese e mezzo polacco». Il cui nome, che non viene fatto dal parlamentare Pd, è Felix Welner.

La scomparsa di Emanuela Orlandi

Secondo Morassut l’uomo era un «”procacciatore” di cinema e pubblicità. Andava in giro, per sua stessa ammissione e per accertate conferme, cercando persone e soprattutto ragazze che avessero la faccia da cinema. Viveva in una pensione a Castro Pretorio e si accompagnava spesso con una persona che aveva un appartamento alla Stazione». Mister X, sostiene ancora Morassut, «chiedeva in prestito l’alloggio al suo compare per portarvi ragazze reclutate in strada. Alcune donne lo confermarono e segnalarono, almeno a livello di testimonianza, che i provini diventavano pesanti approcci al chiuso di una stanzetta. Non solo. Mister X prediligeva le minorenni».

L’indagine su Mister X

Fu indagato: «Squadra Mobile e Carabinieri lo interrogarono, lo perquisirono e andarono anche nella casa presso la Stazione trovando cassette porno, elenchi con numeri di telefono, fotografie ed altro ancora ma soprattutto trovarono un lenzuolo sporco di tracce di rosso forse ematiche che furono inviate a reperto i cui risultati non si sono mai saputi». Felix Welner, di cui si parla da tempo nella pubblicistica dedicata alla Vatican Girl, è stato descritto a febbraio dalla testimone Maura Giovedì in Commissione come «un uomo alto e robusto che si presentava in luoghi pubblici, come un bar in Piazza Navona, proponendo opportunità di lavoro alle giovani donne. Welner, secondo le ricostruzioni, si presentava come agente pubblicitario o talent scout. Con presunti contatti in ambienti legati a produzioni cinematografiche di bassa qualità e circuiti di sfruttamento».

Felix Welner

Nella pista si parla anche di un teatro-cineforum sulla via Cassia e di figure professionali vicine al mondo dei B-movie italiani. Morassut dice di aver «fissato in mente dei paletti che seppur non sono “la soluzione”, rappresentano dei fatti e dei presupposti che indicano una direzione possibile. E lo faccio affidandomi esclusivamente a “fonti aperte” e note da tempo perché nulla posso e potrei mai dire sulle acquisizioni ulteriori fatte in questi due anni e coperte da segreto. Tutta questa storia è stata investita da un’alluvione di ipotesi iperboliche ma mai basate su qualcosa di effettivo, solo su induzioni». E su Emanuela e Mirella Gregori conclude: «I loro ultimi fotogrammi possono fornirci dei punti fermi. Nel tempo questi scatti sono rimasti opachi o mossi per errori o deliberata volontà, non lo so. Le ragazze andarono incontro probabilmente volontariamente ingannate a chi le fece sparire».