Ikea taglia 850 posti di lavoro in tutto il mondo

Ikea ha annunciato il taglio di circa 850 posti di lavoro a livello globale per rispondere al calo dei consumi e a una struttura definita «troppo complessa». «Nonostante i molti risultati positivi, Inter Ikea Group è diventato un po’ troppo frammentato in un ambiente che richiede semplicità», ha dichiarato il CFO Henrik Elm, spiegando che l’obiettivo è creare le condizioni per abbassare i prezzi di vendita. Nel piano 300 esuberi riguardano la Svezia. L’azienda intende completare il passaggio alla nuova organizzazione entro la fine dell’anno solare, cercando di bilanciare l’aumento dei costi logistici e le tensioni geopolitiche con uno spostamento strategico verso punti vendita più piccoli.
La scelta per offrire costi più bassi
«Oggi la convenienza è più importante che mai. Per Ikea non è una novità: è al centro della nostra identità. Dobbiamo concentrarci su ciò che conta di più per i clienti. Con obiettivi chiari e meno priorità, un’organizzazione più semplificata consentirà decisioni più rapide, costi più bassi e una maggiore capacità di offrire prezzi inferiori ai clienti. Questo ci aiuterà a restare fedeli alla nostra visione e a mantenere Ikea competitiva per molti anni a venire», afferma Henrik Elm. «Decisioni come queste non sono mai facili e stiamo gestendo il processo con attenzione, rispetto e trasparenza, guidati dalla cultura e dai valori di Ikea», ha aggiunto.

