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«Atterro, entro in auto, non c’è più il cofano», la rabbia con l’aeroporto di Bergamo: la Bmw fatta a pezzi nel parcheggio a pagamento – La foto

19 Maggio 2026 - 18:53 Giulia Norvegno
Già il parcheggio gli era costato 29 euro al giorno, non avendo trovato posto negli spazi più economici. Ora si aggiungono anche i costi per riparare l'auto, ridotta ormai a uno scheletro
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Aveva dato per scontato che la sua Bmw sarebbe stata al sicuro nel parcheggio, naturalmente a pagamento, all’aeroporti di Orio al Serio a Bergamo. Peccato però che dopo due giorni di viaggio per lavoro, un imprenditore bresciano si è ritrovato l’auto ridotta a uno scheletro. È la disavventura raccontata in queste ore da Andrea Montini, imprenditore cinquantenne di Lumezzane, in provincia di Brescia, titolare della Risoli, fabbrica di pentole del Bresciano. Aveva parcheggiato la sua vettura nel P3 dello scalo di Orio al Serio mercoledì 13 maggio a mezzogiorno, prima di partire per un viaggio di lavoro. Al rientro, nella notte tra venerdì 15 e sabato 16, si è ritrovato davanti una scena che fatica a togliersi dalla testa.

Cosa hanno rubato i ladri: cofano, fari, paraurti e parti del motore

Quando intorno all’1.30 di notte Montini ha raggiunto la sua auto, ha capito subito che qualcosa non andava. Mancavano cofano, fari, paraurti, radiatore e diversi pezzi del motore, con la targa anteriore sganciata e abbandonata a terra. «Mi sono seduto al volante e guardando davanti ho realizzato che mancava tutto il muso della macchina», ha confidato al Corriere di Bergamo. Sull’edizione bergamasca del Corriere della Sera, l’imprenditore ribadisce di essersi accorto del furto solo una volta seduto al posto di guida, complice il buio del piano: «Ho fatto il tragitto nel buio più nero, tanto che mentre camminavo per raggiungere lo stallo pensavo proprio a questa mancanza di illuminazione e di sicurezza».

Quanto costa e come funziona il parcheggio P3 di Orio

Montini spiega di essere finito al P3 dopo non aver trovato posto nel P2, pagando una tariffa di 29 euro al giorno. L’area, di proprietà di Sacbo ma affidata in gestione a un’altra società, dispone di 150 posti auto e si trova a circa 1,5 chilometri dal terminal, raggiungibile con un bus navetta. Si tratta di uno spazio coperto, con accesso regolato da sbarre automatiche, particolare che rende il furto ancora più difficile da spiegare per il proprietario della Bmw. «Una situazione paradossale, nessuno ha visto nulla, è un parcheggio coperto il cui accesso è regolamentato dalla sbarra», ha commentato al Corriere: «Bergamo non mi vedrà più».

Denuncia ai carabinieri e stima dei danni

Dopo aver scoperto il furto, in giacca e cravatta, Montini ha provato a trovare qualcuno nel parcheggio, ma senza esito. Come ricostruisce il Corriere, ha chiamato prima la moglie a Brescia, poi ha atteso da solo per una ventina di minuti il pullman che lo riportasse al terminal alla ricerca della Polaria. Prima di lasciare l’auto al carro attrezzi ha avuto la prontezza di staccare il telepass dalla vettura e passarlo sotto il lettore per chiudere la sosta. Successivamente ha sporto denuncia sia alla polizia di frontiera sia ai carabinieri di Lumezzane, il suo comune di residenza. Le cifre sui danni sarebbero di almeno 30mila euro secondo la stima dell’Eco di Bergamo, ai quali si aggiungono circa due mesi di fermo del veicolo per la riparazione. «Solitamente parto da Linate, non immaginavo un’incuria e una situazione del genere a Orio», ha aggiunto al quotidiano bergamasco.

La risposta di Sacbo dopo il furto a Orio al Serio

La società che gestisce lo scalo di Bergamo ha fatto sapere, in una nota diffusa anche a Fanpage.it, di esprimere «rincrescimento per quanto accaduto». Sacbo precisa di stare collaborando con le forze dell’ordine «a supporto delle indagini in corso» e con il gestore dell’area di sosta, annunciando un rafforzamento delle misure di sicurezza e del servizio di vigilanza. Secondo quanto emerso, il caso di Montini non sarebbe isolato: come ricostruito da Fanpage.it, altri utenti avrebbero segnalato episodi simili nei parcheggi dello scalo bergamasco, con vetri rotti, vetture vandalizzate e bagagli portati via.