L’autista dà un pugno a un 15enne disabile, il caso su un bus a Trani «perché senza biglietto». Lo sfogo del fratello: «Lo denuncio» – Il video
Prima gli avvertimenti dell’autista al passeggero 15enne, poi si passa alle mani addosso dell’uomo sul giovane passeggero che viene anche colpito almeno con un pugno. È quanto mostrano le immagini che circolano tra le chat di quanto avvenuto ieri 18 maggio a Trani e su cui la polizia sta lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Il ragazzo «minorenne e disabile», come scrive suo fratello che ha reso pubblica la vicenda, sarebbe salito senza biglietto a bordo del mezzo dell’Amet, l’azienda comunale di trasporti.
Cosa è successo sul bus dell’Amet a Trani
Ancora da chiarire nel dettaglio come sia nata la discussione tra l’autista e il quindicenne. Secondo l’Ansa, il conducente avrebbe rimproverato più volte il passeggero per «atteggiamenti poco civili» tenuti sul mezzo. Come spiega Repubblica, per chiarire cosa sia successo sull’autobus potrebbero risultare decisive le immagini girate da una passeggera presente e le testimonianze raccolte nelle ultime ore dagli inquirenti.
La denuncia del fratello sui social: «Una multa, non i pugni»
A racontare la vicenda è stato il fratello maggiore del ragazzo, che sui social si è sfogato, come riporta il Corriere del Mezzogiorno: «Mio fratello, minorenne e disabile, è stato picchiato a seguito di un diverbio con un autista di Amet Trani, reo di non avere con sé il titolo di viaggio», ha scritto, annunciando anche una querela. Il post non risparmia critiche: «Sono sempre stato contrario alla violenza, soprattutto se viene usata contro i più deboli. Se non ho il biglietto mi fai la multa, non mi prendi a pugni in faccia». Per fortuna, sottolinea, il quindicenne non ha riportato danni permanenti, «ma la situazione avrebbe potuto degenerare con conseguenze ben peggiori».
Il Comune pretende un chiarimento dell’azienda
Sul caso è intervenuto anche il vicesindaco di Trani Fabrizio Ferrante, assessore alle Politiche attive per la diversabilità, che ha trasmesso una nota al presidente del collegio sindacale dell’Amet per ottenere chiarimenti. Ferrante parla di «un episodio grave», con un «rilevante impatto sotto il profilo sociale, istituzionale e dell’immagine dell’Ente e della Società partecipata», anche perché «il giovane passeggero sarebbe in una condizione di fragilità». L’amministrazione pretende una ricostruzione «puntuale e circostanziata», l’identificazione del personale coinvolto, le eventuali testimonianze o segnalazioni interne già acquisite, le misure adottate nell’immediatezza dei fatti e i provvedimenti che l’azienda intende assumere.

