Delmastro condannato per il caso Cospito, la conferma in appello per l’ex sottosegretario: di cosa era accusato e cosa succede ora

La Corte d’Appello di Roma ha confermato la condanna a otto mesi per l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, imputato per «rivelazione del segreto d’ufficio» nell’ambito della vicenda che coinvolge l’anarchico Alfredo Cospito. La sentenza è stata pronunciata oggi, mercoledì 20 maggio, dopo oltre due ore di camera di consiglio. «Non condivido la decisione dei giudici, ma ne prendo atto. Non ho intenzione di fermarmi qui. Andrò fino in Cassazione, con quattro richieste assolutorie, nella certezza di riuscire finalmente a dimostrare la correttezza del mio operato, senza se e senza ma», ha detto Delmastro, che si è dimesso a marzo da sottosegretario alla Giustizia dopo la bufera sui rapporti col clan Senese. La Procura generale aveva invece chiesto la sua assoluzione. La stessa condanna a otto mesi era già stata inflitta in primo grado nel febbraio dello scorso anno. In quell’occasione il tribunale aveva riconosciuto le circostanze attenuanti generiche e disposto anche la pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici per un anno.
L’indagine
L’indagine nei confronti di Delmastro era scattata dopo che aveva rivelato al coinquilino, oltre che compagno di partito, Giovanni Donzelli diversi dettagli sulla detenzione di Cospito, a lungo in sciopero della fame contro il carcere duro. Informazioni che sarebbero arrivate dal Nic, il Nucleo investigativo centrale della polizia Penitenziaria. Il deputato FdI le aveva usate nel suo intervento alla Camera a febbraio 2023, per attaccare alcuni esponenti del Pd. Donzelli aveva riferito di alcune conversazioni avvenute durante l’ora d’aria nel carcere di Sassari proprio tra Cospito e alcuni detenuti, già esponenti di camorra e ‘Ndrangheta, tutti al 41 bis.
Foto copertina: ANSA/GIUSEPPE LAMI | L’ex sottosegrerario alla Giustizia, Roma, 6 Dicembre 2024

