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Il segreto della sottosegretaria compagna nella vita di Occhiuto (avviso ai deputati: meglio non attaccarla…) – Il video

18 Maggio 2026 - 10:37 Alba Romano
Matilde Siracusano è tornata a indossare i guantoni a Messina. Dalla sua passione per lo sport è nato il progetto “Alleniamoci al rispetto”, promosso in collaborazione con il ministero per lo Sport e il ministero dell’Istruzione
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Dietro il profilo istituzionale e le dinamiche parlamentari, c’è un lato di Matilde Siracusano – sottosegretaria e compagna del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto – che forse non tutti a Montecitorio conoscono. Una cosa però è certa: meglio non provocarla troppo. Anche perché, oltre alla politica, nella sua vita c’è anche il ring.

Il post sui social e il ritorno sul ring

Siracusano è tornata a indossare i guantoni a Messina, città alla quale è profondamente legata. Lo ha confermato lei stessa con un video pubblicato sui suoi canali Instagram. «Sul ring, con il cuore», ha scritto sui social raccontando l’emozione di partecipare allo “Sho Gun Fight Memorial Crisafulli”, evento dedicato al Gran Maestro Giuseppe Crisafulli, considerato uno dei pionieri delle arti marziali messinesi. Accanto al suo maestro storico di kick boxing, Orazio Crisafulli, la sottosegretaria ai rapporti con il parlamento è tornata a respirare l’atmosfera della palestra e delle competizioni. E il messaggio, tra le righe, è sembrato piuttosto chiaro. Dietro il sorriso e l’eleganza istituzionale c’è anche disciplina, allenamento e capacità di resistere ai colpi. Politici e non.

«Lo sport può cambiare le cose»

La sottosegretaria ha spiegato come il ring rappresenti «una palestra di vita», un luogo dove si impara a superare la fatica, i limiti e perfino i momenti più duri. Valori che, in effetti, possono tornare utili anche nei corridoi del Parlamento. Le discipline da combattimento, ha sottolineato, insegnano rispetto dell’avversario, autocontrollo e lealtà. Non solo sport, dunque, ma anche educazione e crescita personale. Da qui nasce il progetto «Alleniamoci al rispetto», promosso insieme a Sport e Salute, al ministero per lo Sport e i Giovani e al ministero dell’Istruzione e del Merito per contrastare bullismo, cyberbullismo e violenza di genere nelle scuole. «Lo sport può cambiare le cose, e io ci credo», conclude.

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