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L’idea della Lega, dopo l’attacco a Modena: «Revoca del permesso di soggiorno per chi delinque». Tajani frena: «Ma il fermato è italiano»

17 Maggio 2026 - 11:33 Stefania Carboni
lega revoca permesso soggiorno
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L'annuncio del partito di Salvini: «Dato mandato a un gruppo di giuristi». Frenano in Forza Italia
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Dicono che l’accoglienza sia «un atto di generosità e fiducia del popolo italiano ad immigrato, che se tradito merita l’espulsione». All’indomani della strage di Modena, dove Salim El Koudri ha travolto con l’auto a folle velocità diverse persone, ferendole gravemente, la Lega torna sull’argomento. «Il Segretario della Lega Matteo Salvini ha dato mandato a un gruppo di giuristi di rifinire le proposte sulla sicurezza presentate nei giorni scorsi dalle europarlamentari del suo partito, a partire dalla revoca del permesso di soggiorno agli stranieri che commettono reati, con immediata espulsione. L’obiettivo è quello di rendere effettivo e applicabile un meccanismo (sul modello della patente a punti) che preveda la revoca del permesso di soggiorno nei confronti di coloro che commettono reati gravi. Il permesso di soggiorno concesso a un immigrato è un atto di generosità e fiducia da parte del popolo italiano: se questa fiducia viene tradita, revoca del permesso ed espulsione devono diventare la regola», annuncia in una nota la Lega. Ma l’idea non trova appoggi nelle altre forze di maggioranza.

Tajani: «Togliere il permesso di soggiorno a chi delinque? L’uomo di Modena è italiano»

Sulla proposta leghista è intervenuto il ministro degli esteri, vicepremier e leader forzista Antonio Tajani: «Togliere il permesso di soggiorno a chi delinque? Chi è stato protagonista dell’evento di ieri» a Modena «non aveva un permesso di soggiorno, è cittadino italiano». Gli fa eco anche il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo. «È una decisione che non può prendere da sola la Lega. È un tema su cui dobbiamo riflettere e stare attenti a non assumere decisioni sull’onda dell’emotività», dichiara. «Ieri è successo un fatto molto grave a Modena. Questa è l’occasione anche per dare solidarietà alle persone colpite da questo attentato. Ma dobbiamo ragionare con calma, razioncinio. C’è un problema di sicurezza che dobbiamo affrontare con grande tempestività ma non facciamo decisioni affrettate», ha concluso Zangrillo.