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Xi Jinping accoglie Putin e avverte gli Usa: «Basta bullismo o sarà legge della giungla». La replica di Trump – I video

20 Maggio 2026 - 18:17 Simone Disegni
Il vertice tra i leader di Cina e Russia per rilanciare la cooperazione tra i due Paesi. Il presidente Usa dissimula a fatica la gelosia
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Una settimana dopo aver accolto a Pechino il presidente Usa Donald Trump, l’autocrate cinese Xi Jinping srotola il tappeto rosso pure al sodale Vladimir Putin. I rapporti tra Cina e Russia sono «al più alto livello di una partnership strategica complessiva», ha detto Xi parlando al termine del vertice, pur sottolineando che ora «servono sforzi per consolidare la fiducia politica reciproca di maggior qualità e rafforzare il reciproco supporto strategico». Le relazioni bilaterali «sono a un livello senza precedenti», gli ha fatto eco Putin. Sottolineando come la cooperazione tra i due Paesi «non è diretta contro alcuna terza parte né influenzate da cambiamenti geopolitici». Xi dal canto suo però ha mandato avvertimenti tutt’altro che teneri agli altri player internazionali: ha detto che Russia e Cina devono opporsi «a qualsiasi forma di bullismo unilaterale e ad azioni che cerchino di invertire il corso della storia, specialmente provocazioni che neghino gli esiti della Seconda Guerra Mondiale e tentativi di rinverdire fascismo e militarismo». Attenzione, ha aggiunto, oggi il mondo «rischia di tornare alla legge della giungla». Ed è tornato a reclamare un cessate il fuoco «con la massima urgenza» in Medio Oriente.

Trump: «Vado d’accordo con entrambi!»

Che ne pensa Donald Trump dei lunghi conciliaboli Putin-Xi? Non è dato sapere se gli siano già arrivati all’orecchio gli avvertimenti “anti-militaristi” del leader cinese. Nell’immediato, di certo, il presidente Usa s’è tenuto su un livello di analisi decisamente più superficiale. «Io vado d’accordo con tutti e due. Non so però se la cerimonia sia stata brillante quanto la mia (con Xi, ndr). Ho visto, penso che la nostra fosse meglio». Tecnicamente la Cina ha riservato in realtà a Putin un trattamento simile a Trump per pomposità – compreso il benvenuto cantato da centinaia di bambini all’ingresso a palazzo a Pechino. La visita dell’autocrate russo è stata più breve, ma apparentemente anche più densa di risultati. Un primo incontro ristretto tra i due leader coi consiglieri ristretti è stato poi seguito da un vertice in formato allargato, cui è seguita la cerimonia di firma di un’ampia gamma di accordi, dal commercio alla tecnologia sino alla ricerca scientifica. Di fatto, sottolineano i media di Stato di Pechino, l’elevazione a un nuovo livello del Trattato di amicizia e cooperazione che regola i rapporti tra i due Paesi da 25 anni.

Foto di copertina: Ansa/Epa/Maxim Stulov

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