Flotilla, espulsi da Israele gli attivisti: sono in volo verso la Turchia. La mossa dell’Italia: «Sanzioni Ue contro Ben Gvir» – La diretta

Il giorno dopo le vessazioni subite al porto di Ashdod, rilanciate in un video dal ministro Itamar Ben Gvir, gli attivisti della Global Sumud Flotilla si apprestano a rientrare nei rispettivi Paesi di appartenenza. Dopo il trasferimento alla prigione di Ketziot, le decine di attivisti sono stati liberati e portati in aeroporto a Eilat, dove si sono imbarcati su un primo volo charter per la Turchia. Da lì s’imbarcheranno su successivi voli per i rispettivi Paesi. Intanto i governi europei – Italia compresa – mettono a fuoco le scelte d’azione con cui mostrare a Israele che questa volta, come ha detto Antonio Tajani, «è stata superata la linea rossa».
Partiti da Israele verso la Turchia tutti gli attivisti della Flotilla
Tutti gli attivisti della Flotilla, compresi i cittadini italiani, sono decollati dall’aeroporto di Eilat con tre voli charter Turkish. Lo fa sapere la Farnesina.
Tajani: «L'Italia chiede sanzioni Ue a Ben Gvir»
L’Italia chiede che l’Ue adotti sanzioni individuali contro il ministro israeliano di ultradestra Itamar Ben Gvir dopo l’assalto, ripreso in video, agli attivisti della Flotilla. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. «A nome del Governo italiano ho appena formalmente chiesto all’Alto Rappresentante Kaja Kallas di includere nella prossima discussione dei ministri degli Esteri Ue l’adozione di sanzioni contro il ministro per la sicurezza nazionale israeliano Ben-Gvir per gli inaccettabili atti compiuti contro la Flotilla, prelevando gli attivisti in acque internazionali e sottoponendoli a vessazioni e umiliazioni, violando i più elementari diritti umani», ha scritto il capo della Farnesina su X.
Nell’ultima riunione a Bruxelles i ministri degli Esteri dei 27 avevano rotto un primo tabù varando sanzioni contro organizzazioni e leader dei coloni protagonisti di azioni violente in Cisgiordania. Il prossimo vertice (informale) dei capi delle diplomazie Ue è in programma il 27 e 28 maggio a Cipro.
La procura di Roma indaga sulle vessazioni, agli atti anche il video di Ben Gvir
Finirà agli atti dell‘indagine della Procura di Roma sulla vicenda Flotilla il video diffuso ieri sui propri canali social dal ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, in cui appaiono i partecipanti alla missione inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena e derisi dallo stesso ministro. Il filmato finirà nel procedimento in cui i magistrati allegheranno anche le audizioni dei 29 attivisti già rientrati in Italia – tra i quali il parlamentare del M5S Dario Carotenuto – che verranno ascoltati dalle forze dell’ordine.
Intanto è stata trasmesso a piazzale Clodio l’esposto da parte del team legale della Global Sumud Flottilla, in cui si ipotizza il reato di sequestro di persona. I legali annunciano però un’integrazione che verrà inviata nei prossimi giorni dopo avere raccolto la testimonianze delle persone che erano a bordo delle imbarcazioni quando sono state abbordate, anche con spari di arma da fuoco, dalle autorità israeliane. Non è escluso che nel nuovo incartamento che verrà messo a disposizione dei pm capitolini si possano ipotizzare altre fattispecie come il tentato omicidio e la violenza sessuale. A Roma sono aperti da tempo fascicoli sulle altre missioni. In particolare, nell’ultimo procedimento avviato e relativo ai fatti del 29 aprile, quando 22 barche vennero abbordate, il pm Stefano Opilio contesta il reato di sequestro di persona. Per quanto riguarda la missione dell’autunno scorso, i magistrati procedono per i reati di tortura oltre che di sequestro di persona, danneggiamento con pericolo di naufragio e rapina. In questo ambito la Procura ha chiesto di inoltrare una rogatoria internazionale da trasmettere alle autorità di Tel Aviv.
La Turchia conferma: «Attivisti della Flotilla stasera a Istanbul»
Tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla e della Freedom Flotilla Coalition sono stati rilasciati dal centro di detenzione di Ktziot e portati all’aeroporto di Eilat. Da qui è prevista nel pomeriggio l’espulsione da Israele, con l’imbarco su tre voli charter della Turkish Airlines verso la Turchia. Lo hanno confermato le stesse autorità israeliane. Gli attivisti dovrebbero atterrare questa sera all’aeroporto di Istanbul, hanno fatto sapere fonti del ministero degli Esteri di Ankara, aggiungendo che la capacità totale dei tre aerei per l’evacuazione «è di oltre 400 passeggeri» e che «sarà possibile per tutti i partecipanti alla Flotilla che hanno richiesto l’evacuazione tornare nel nostro Paese».

