Usa-Iran, Trump: «Teheran non avrà mai l’arma nucleare, o faremo qualcosa di drastico». Khamenei lo gela: «Non finirà mai all’estero» – La diretta

A quasi tre mesi dallo scoppio della guerra del Golfo, continuano ad alternarsi le minacce di ripresa di azione militare da parte degli Usa e gli spiragli di apertura tra Washington e Teheran in vista di un accordo. Il Pakistan preme forte sul tasto delle trattative, mentre Israele sta alla finestra e non nasconde di sostenere una ripresa delle operazioni militari se l’Iran non si piegherà alle richieste su trasferimento dell’uranio arricchito, eliminazione dell’arsenale balistico e stop alle milizie armate nella regione.
Trump: «Noi avremo l'uranio altamente arricchito e lo distruggeremo»
«No, no. Noi avremo l’uranio altamente arricchito. Non ne abbiamo bisogno, non lo vogliamo e probabilmente lo distruggeremo. Ma non consentiremo che lo abbia» Teheran. Lo ha detto Donald Trump. Trump vede progressi nei negoziati ma, sottolinea che gli Stati Uniti «si assicureranno, in un modo o nell’altro, che l’Iran non ottenga un’arma nucleare, oppure faremo qualcosa di molto drastico».
Trump ha inoltre sottolineato che il blocco di Hormuz stia funzionando perfettamente, ribadendo che l’areonautica iraniana è stata minata. Lo stretto «deve rimanere libero e senza pedaggi».
Rubio: Trump «molto deluso» dalla Nato
Il presidente Usa, Donald Trump, è «molto deluso» dal modo in cui i Paesi della Nato hanno risposto agli Stati Uniti nell’ambito della guerra contro l’Iran. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, parlando con i giornalisti.
Iran: «Ieri per Hormuz sono passata 31 navi»
I pasdaran hanno dichiarato che ieri, nello stretto di Hormuz, sono passate 31 navi, tra cui petroliere e portacontainer. «Nonostante le violazioni dell’esercito terroristico statunitense e l’insicurezza senza precedenti in tutto il Golfo Persico e in particolare nello Stretto di Hormuz, la Marina Militare del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha cercato di creare una rotta sicura e definita per il transito e la continuita’ del commercio mondiale», si legge in una nota diffusa dai media iraniani. Il Comando centrale statunitense ha invece riferito sempre oggi che dall’inizio del blocco imposto a Hormuz sono state respinte 94 navi commerciali e 4 sono state rese inutilizzabili.
Rubio: «Sui negoziati con l'Iran ci sono buoni segnali»
Per il segretario di Stato Rubio i negoziati con l’Iran hanno avuto buoni segnali. Lo ha affermato il segretario di Stato americano, in partenza da Miami per dirigersi al vertice ministeriale Nato di Helsingborg. «Ci sono buoni segnali – ha aggiunto – Non voglio essere troppo ottimista. Vediamo che succede nei prossimi giorni».
Khamenei vieta il trasferimento all'estero dell'uranio arricchito
Usa-Iran, proseguono i negoziati
L’Iran sta preparando una risposta a un messaggio inviato dagli Stati Uniti, e a Teheran sono in corso delle discussioni: lo riporta i media statali del Paese. Il testo inviato da Washington ha colmato alcune lacune, sostengono i media di regime, aggiungendo che la visita oggi a Teheran del capo dell’esercito pakistano Asim Munir mira a colmare le lacune rimanenti e a raggiungere il punto in cui un memorandum d’intesa possa essere formalmente accettato
Hegseth: «Pronti a nuove azioni contro l'Iran»
Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth assicura che gli Usa sono «pronti all’azione», in attesa degli sviluppi negoziali tra Usa e Iran, assistiti dal lavoro dei mediatori. In un post di tre parole su X, il capo del Pentagono ha ripreso una clip del vicepresidente JD Vance, impegnato martedì nel briefing con i media alla Casa Bianca. «Non concluderemo un accordo che consenta agli iraniani di dotarsi di un’arma nucleare – le sue parole -; pertanto, come mi ha appena detto il presidente Trump, siamo pronti all’azione. Non vogliamo imboccare quella strada, ma il presidente è disposto e in grado di farlo, qualora fosse necessario».

