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Fondo Automotive, non ci saranno nuovi ecobonus per le auto elettriche e spunta la novità del leasing sociale

22 Maggio 2026 - 16:40 Gianluca Brambilla
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Dopo mesi di stallo, atteso per le prossime ore l'ok del Mef. Le nuove risorse andranno soprattutto alle aziende della filiera
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Il Fondo Automotive del governo Meloni si avvicina al via libera definitivo. Lo strumento può contare su una dotazione di 1,6 miliardi di euro e rappresenta, di fatto, la strategia dell’esecutivo per accompagnare la trasformazione dell’industria automobilistica italiana, finanziare gli investimenti del settore e la transizione verso l’elettrico. A prepararlo è il ministero delle Imprese e del Made in Italy, guidato da Adolfo Urso, che lo scorso gennaio ne ha illustrato i principali contenuti. Da allora, il dossier è rimasto fermo sul tavolo di un altro ministero – quello dell’Economia – che ora sembra finalmente orientato a dare luce verde. «Il via libera», ha annunciato oggi Urso, «arriverà nelle prossime ore».

La sforbiciata del governo Meloni nel 2024

Nato durante il governo Draghi, inizialmente il Fondo Automotive prevedeva risorse per 5,8 miliardi. A fine 2024, proprio mentre l’automotive europeo attraversava una delle più gravi crisi della sua storia, l’esecutivo di Giorgia Meloni ha tagliato gran parte dei fondi, dirottandoli altrove. Dei 5,8 miliardi di euro, ne rimasero solo 1,2 miliardi, a cui si aggiunsero più tardi altri 400 milioni per placare proteste e polemiche. Ad oggi, il Fondo per il settore auto può contare su 1,6 miliardi di euro, validi da qui al 2030.

Più risorse alle aziende, meno ai cittadini

Oltre a tagliare drasticamente le risorse per il settore, il governo è intervenuto per rivedere i criteri di assegnazione. Negli ultimi anni, i soldi del Fondo automotive sono stati utilizzati soprattutto per incentivare l’acquisto di nuove automobili attraverso gli ecobonus. Il nuovo impianto voluto dal ministero delle Imprese sposta il focus dalla domanda all’offerta. La nuova priorità è il rafforzamento della filiera produttiva, in particolare il segmento della componentistica, quello più esposto alla riconversione verso l’elettrico.

ANSA/Riccardo Antimiani | Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso

La novità del leasing sociale a lungo termine

La quota più generosa di sussidi pubblici, pari a circa 750 milioni di euro, è stata riservata agli Accordi per l’Innovazione. Sul fronte della domanda, una parte rilevante delle risorse sarà destinata all’ecobonus per i veicoli commerciali leggeri e la categoria L, ossia ciclomotori e motoveicoli. Il resto dei soldi, secondo quanto apprende Open, dovrebbero andare al noleggio sociale a lungo termine, una soluzione già sperimentata con successo in Francia. In sostanza, viene data la possibilità ai soggetti a basso reddito di noleggiare un’auto elettrica a un canone mensile molto più basso della media di mercato.

Niente ecobonus per l’acquisto di auto elettriche

Il nuovo Fondo Automotive, come detto, stanzia risorse per il settore fino al 2030 e non prevede risorse per nuovi ecobonus. Questo significa che, a meno di sorprese, non ci sarà un nuovo round di incentivi per l’acquisto di auto elettriche. «Il nostro governo ha sempre avuto una posizione chiara sul tema. Niente ecobonus a pioggia, ma incentivi mirati per sostenere la produzione», conferma a Open una fonte del ministero delle Imprese. L’ultima emissione di incentivi, che poteva contare sui fondi del Pnrr, risale a ottobre del 2025. In quell’occasione, i 597 milioni di euro messi a disposizione del governo andarono esauriti in poco più di 24 ore.

Foto copertina: UNSPLASH/Andrew Roberts

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