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Omicidio Thomas Bricca: confermato l’ergastolo per Roberto Toson e 24 anni al figlio Mattia

22 Maggio 2026 - 22:39 Alba Romano
Thomas Bricca e i condannati Roberto e Mattia Toson
Thomas Bricca e i condannati Roberto e Mattia Toson
La sentenza della Corte d'Appello di Roma. I genitori del 19enne ucciso per uno scambio di persona ad Alatri: «Thomas non tornerà indietro, ma almeno giustizia è stata fatta»
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La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha confermato le condanne per l’omicidio di Thomas Bricca, il 19enne ucciso ad Alatri il 30 gennaio 2023 durante un agguato in piazza: ergastolo per Roberto Toson e 24 anni di reclusione per il figlio Mattia Toson. La Procura generale aveva chiesto il carcere a vita per entrambi gli imputati.

Lo scambio di persona e la ricostruzione dell’agguato

La sentenza di secondo grado conferma integralmente quanto deciso nel marzo 2025 dalla Corte d’Assise di Frosinone. Padre e figlio erano imputati per omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, oltre che per porto abusivo d’armi. Secondo la ricostruzione dell’accusa, a sparare sarebbe stato Mattia Toson, a bordo di uno scooter guidato dal padre. Thomas, però, non sarebbe stato il vero obiettivo dell’agguato: il bersaglio designato sarebbe stato un suo amico. Nel corso del processo d’appello, i giudici avevano disposto un parziale rinnovo del dibattimento, con l’audizione di due testimoni e una nuova perizia sulle celle telefoniche che avevano agganciato i telefoni dei due imputati. La Procura generale, nella requisitoria, aveva ribadito la richiesta dell’ergastolo per entrambi. Le difese, rappresentate dagli avvocati Umberto Pappadia e Angelo Testa, avevano invece chiesto l’assoluzione oppure, in subordine, la riqualificazione del reato in omicidio preterintenzionale o delitto aggravato dall’evento morte.

I genitori del 19enne: «Thomas non tornerà indietro, ma almeno giustizia è stata fatta»

Dopo la lettura della sentenza, la madre di Thomas, Federica Sabellico, ha dichiarato: «Sono sfinita, provata, ma soddisfatta perché oggi sono state confermate le pene. È un altro importante traguardo: vogliamo giustizia e vogliamo che Thomas abbia dignità. La verità deve venire fuori, ci sarà ancora da combattere, ma andiamo avanti». In aula era presente anche il padre del ragazzo, Paolo Bricca: «Ero fiducioso e ora sono felice. Thomas non tornerà indietro, ma almeno giustizia è stata fatta». L’avvocato Nicola Ottaviani, legale della madre della vittima, ha sottolineato il peso delle prove raccolte durante le indagini: «Le intercettazioni telefoniche e ambientali acquisite rappresentano una sorta di confessione allargata. Thomas non può tornare in vita, ma almeno è stata ristabilita la legalità».