Garlasco, anche le gemelle Cappa chiedono gli atti dell’inchiesta su Andrea Sempio: «Un’operazione per ristabilire la verità»

Dopo Alberto Stasi, anche le gemelle Paola e Stefania Cappa, insieme alla madre Maria Rosa Poggi, hanno chiesto di poter consultare gli atti dell’inchiesta che vede indagato Andrea Sempio per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nell’agosto del 2007. Una mossa che va letta nel solco delle iniziative intraprese da mesi dai loro legali: «Un’operazione per ristabilire la verità e in piena coerenza con le denunce già presentate», sottolinea a la Repubblica l’avvocato Antonio Marino. Nelle scorse settimane la Procura di Pavia ha chiuso le nuove indagini sul 38enne, mentre per il delitto era già stato condannato in via definitiva Stasi, ex fidanzato della vittima. Anche lui ha recentemente chiesto accesso alla documentazione dell’inchiesta. Per anni l’ex bocconiano aveva mantenuto un atteggiamento di totale distacco dal caso, evitando di leggere o ascoltare notizie sull’omicidio, quasi a preservare il proprio equilibrio psicologico da una vicenda rimasta al centro del dibattito pubblico. Le nuove carte depositate dai pm di Pavia sull’indagine a carico di Sempio, però, hanno riacceso il suo interesse, anche in vista di una possibile richiesta di revisione del processo.
Perché le gemelle Cappa vogliono gli atti?
L’intenzione della famiglia Cappa potrebbe essere quelle di chiedere la costituzione di parte civile in un eventuale processo a Sempio oppure verificare se in alcune testimonianze del passato vi siano gli estremi per calunnia ai loro danni. Alcuni testi, che poi ritrattarono, fecero riferimento alla figura delle sorelle che nell’ambito delle inchieste sull’omicidio di Chiara non furono mai indagate.
L’interrogatorio di inizio maggio
Il 5 maggio le gemelle sono state ascoltate dagli investigatori come testimoni, per la prima volta nell’ambito della nuova inchiesta. La prima a presentarsi, intorno alle 11, alla caserma Vincenzo Monti di Milano, evitando i giornalisti presenti all’esterno, era stata Paola Cappa, rimasta con i carabinieri per circa due ore. La sorella Stefania è arrivata invece verso le 13 e si è trattenuta per quasi tre ore. Secondo quanto trapelato, le audizioni vere e proprie sarebbero durate «circa 35-40 minuti ciascuna». Nel corso delle audizioni, gli investigatori si sarebbero concentrati soprattutto sul rapporto tra Chiara Poggi e Andrea Sempio. Non sarebbe stato invece affrontato il tema del possibile movente attribuito all’indagato, legato a presunte avances rifiutate, né sarebbero stati richiesti chiarimenti sull’arma che i carabinieri avevano cercato nel canale di Tromello. Un’ipotesi emersa dalle dichiarazioni di un testimone che aveva chiamato in causa Stefania Cappa, senza però fornire riscontri concreti.

