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Indagini chiuse su Garlasco, la notifica dei pm di Pavia per Sempio. La discovery e il nuovo processo: cosa succede adesso (anche per Stasi)

07 Maggio 2026 - 16:54 Giovanni Ruggiero
Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi
Andrea Sempio, Chiara Poggi e Alberto Stasi
Secondo la procura di Pavia, è il 38enne l'omicida di Chiara Poggi, che lo avrebbe respinto dopo un tentativo di approccio sessuale. Di cosa è accusato il commesso di Voghera e cosa succede adesso
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La Procura di Pavia ha messo il punto alle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, la 26enne uccisa nella sua villetta di Garlasco il 13 agosto 2007. Secondo l’ipotesi accusatoria, il responsabile sarebbe Andrea Sempio, oggi 38enne, all’epoca dei fatti 19enne e tra gli amici più stretti del fratello della vittima. L’avviso di conclusione delle indagini è stato notificato nel pomeriggio del 7 maggio alla difesa, passaggio che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, su cui gli inquirenti sarebbero più orientati rispetto a un’ipotesi sempre più remota di archiviazione. L’avviso di chiusura delle indagini confermerebbe quanto già anticipato nell’invito a comparire della scorsa settimana, come spiegano i legali di Sempio. A cominciare dall’accusa di omicidio volontario, aggravato dalla crudeltà e dai motivi abbietti.

Il movente ipotizzato dai pm e le aggravanti contestate

Nella ricostruzione dei magistrati pavesi, il delitto sarebbe maturato attorno al rifiuto di un approccio sentimentale o sessuale: Sempio, secondo questa lettura, avrebbe reagito colpendo la giovane almeno 12 volte, con ogni probabilità impugnando un martello. Pesano sull’indagato due aggravanti che insistono in modo significativo il quadro accusatorio, quella della crudeltà e quella dei motivi abietti. La notifica formale, arrivata nelle ore successive all’annuncio della chiusura, apre ora la fase che porterà i pm a decidere se chiedere il processo.

Come è stata uccisa Chiara Poggi: la ricostruzione dei pm di Pavia

In relazione alle fasi dell’aggressione, sulla base anche delle nuove analisi medico legali di Cristina Cattaneo, che individua l’arma in un martello a coda di rondine (come quello sparito dalla cassetta degli attrezzi di casa Poggi) e della cosiddetta “Bpa” sulla ricostruzione delle macchie di sangue, i pm parlano di una «iniziale colluttazione» a cui sarebbero seguiti colpi «reiterati» con un «corpo contundente» che avrebbero fatto cadere Chiara Poggi «a terra». Poi, l’allora 19enne l’avrebbe trascinata «verso la porta di accesso alla cantina» e là la 26enne avrebbe provato «a reagire mettendosi carponi».

A quel punto, Sempio, secondo i pm, l’avrebbe colpita «nuovamente» per almeno 3-4 volte, «facendole perdere i sensi». E ancora avrebbe spinto «il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina», dove, «nonostante lei fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi» soprattutto alla testa. In totale, le avrebbe causato »almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto».

Caso Garlasco, verso la Discovery: Sempio avrà 20 giorni per chiedere l’interrogatorio

Lo svelamento degli atti dell’inchiesta potrebbe arrivare già nelle prossime ore. Con la chiusura delle indagini, la Procura di Pavia metterà infatti a disposizione l’intero fascicolo, intercettazioni e consulenze comprese, aprendo di fatto la fase della discovery. Da quel momento Sempio avrà venti giorni per chiedere di essere interrogato. Finora ha scelto il silenzio, continuando a dichiararsi estraneo ai fatti, ma la lettura completa delle carte da parte dei suoi legali potrebbe convincerlo a parlare. Trascorso il termine, la pm chiederà al gip il rinvio a giudizio, lasciando al giudice la decisione sull’apertura di un nuovo processo.

Revisione Stasi, l’avvocata Bocellari e l’uscita dal carcere

Il secondo binario è quello della richiesta di revisione per Alberto Stasi, oggi in carcere a scontare i 16 anni inflittigli per l’omicidio della fidanzata Chiara Poggi. Senza un nuovo vaglio della sua condanna, infatti, non si può celebrare un altro dibattimento sullo stesso delitto, perché un colpevole è già stato individuato. L’istanza potrà arrivare dai difensori di Stasi oppure dalla Procura di Milano, a cui i colleghi di Pavia hanno intenzione di trasmettere gli atti, come già anticipato. Se i contenuti delle intercettazioni che riguardano Sempio venissero confermati, ha detto l’avvocata Giada Bocellari ai microfoni di Realpolitik su Retequattro, «sarebbe agghiacciante e a quel punto l’obiettivo sarebbe quello di tirar fuori dal carcere Alberto Stasi il prima possibile». Resta il tema dei tempi, che rischiano di rivelarsi piuttosto lunghi.

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