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Garlasco: Sempio 4 ore in procura, ma non risponde ai pm. Marco Poggi lo difende: «Mai visti con Andrea i video intimi di mia sorella»

06 Maggio 2026 - 15:18 Alba Romano
sempio-poggi-interrogatori
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I due sono stati sentiti dagli inquirenti a Pavia. Al fratello di Chiara Poggi sarebbero stati fatti ascoltare alcuni audio in cui parla Sempio, che sono agli atti dell'inchiesta
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Andrea Sempio, unico indagato nella riapertura dell’inchiesta sul delitto di Garlasco, ha lasciato la procura di Pavia dopo quasi 4 ore. È uscito in auto senza fermarsi davanti ai numerosi giornalisti presenti. Il 39enne si è avvalso della facoltà di non rispondere. Una decisione che era stata anticipata dai suoi legali, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, in attesa di poter esaminare l’intero fascicolo delle accuse a suo carico e preparare una difesa completa. Sempio ha sempre respinto ogni accusa di coinvolgimento nell’omicidio di Chiara Poggi, per il quale l’ex fidanzato Alberto Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere, con sentenza confermata dalla Cassazione.

L’interrogatorio di Marco Poggi

In procura, citato però come testimone, c’è anche il fratello di Chiara, Marco Poggi, all’epoca del delitto amico stretto di Sempio. La sua deposizione è durata circa due ore. Poi se n’è andato evitando cronisti e le troupe televisive presenti davanti agli uffici giudiziari. Durante l’interrogatorio l’uomo avrebbe detto ai pm di «non aver mai visto insieme a Sempio» i video intimi della sorella con l’allora fidanzato. Stando a quanto riporta Corriere della Sera, a Poggi sarebbero stati fatti ascoltare alcuni audio in cui Sempio parla da solo che sono agli atti dell’inchiesta. Già il 20 maggio 2025 la procura di Pavia aveva convocato per essere sentiti lo stesso Poggi, Sempio e Stasi. In quell’occasione Sempio, allora assistito dall’avvocato Massimo Lovati insieme a Taccia, non si presentò, sostenendo tramite il suo difensore la nullità dell’atto. Stasi, invece, rispose alle domande degli inquirenti.

L’interrogatorio delle sorelle Cappa

Ieri, martedì 5 maggio, sono state sentite le cugine di Chiara, Paola e Stefania Cappa, testimoni nell’ambito anche della prima inchiesta che portò alla condanna di Stasi. «In occasione delle audizioni, entrambe di breve durata, le nostre assistite hanno rinnovato lo spirito collaborativo manifestato sin dall’inizio delle indagini nel rispetto dell’autorità inquirente», hanno puntualizzato i legali delle due donne
che hanno deposto senza la presenza dei magistrati e degli avvocati, ma solo dei carabinieri di Milano a cui è affidata la parte operativa dell’inchiesta.

La revisione del processo per Stasi

La Procura di Pavia, quando avrà chiuso le nuove indagini con il deposito di tutti gli atti dell’inchiesta su Sempio cominciata oltre un anno fa, potrebbe mettere a disposizione gli atti anche della difesa di Alberto Stasi, per una richiesta di revisione del processo degli stessi difensori che già avevano partecipato al maxi incidente probatorio genetico e sulle impronte trovate in casa Poggi. Il deposito della chiusura delle indagini, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio, non sarebbe però imminente.

Foto copertina: ANSA/ PAOLO TORRES | Andrea Sempio lascia in auto, accompagnato dai suoi avvocati, la Procura di Pavia, 6 maggio 2026

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