Andrea Sempio convocato in procura. Per lui ultimo interrogatorio. Il pm: «Ha ucciso Chiara Poggi da solo»

Andrea Sempio potrebbe aver ucciso Chiara Poggi da solo. Lo rivela il capo di imputazione attuale per omicidio volontario, a cui è stato tolto il coinvolgimento in concorso con altri ignoti o con Alberto Stasi. Solo al 38enne, dunque, viene contestato ora dai pm pavesi l’omicidio della studentessa. C’è un’ultima possibilità per Andrea Sempio di rispondere agli inquirenti che lo stanno indagando per l’omicidio di Chiara Poggi. Dopo oltre un anno di indagini, si avvia verso la chiusura l’inchiesta di Garlasco. Sempio, secondo quanto riferisce Repubblica, è stato convocato il 6 maggio prossimo in procura per un ultimo interrogatorio. In quella occasione, con i suoi difensori Angela Taccia e Liborio Cataliotti, precisa il quotidiano, potrà sapere qualcosa in più sui nuovi elementi raccolti dalla Procura di Pavia e dai carabinieri del Nucleo investigativo di Milano.
I legali di Sempio: «Questa è una convocazione senza ancora atti depositati»
«Stiamo valutando i passi più opportuni per la nostra strategia difensiva, tenendo conto del fatto che per la seconda volta dall’inizio dell’inchiesta Andrea viene convocato ma senza che gli atti delle indagini siano stati depositati». Lo ha spiegato all’Ansa l’avvocata Angela Taccia, assieme al legale Liborio Cataliotti, dopo la notifica di una convocazione. Sempio potrebbe decidere di non rispondere, poiché le indagini non sono state ancora chiuse con il deposito di tutti gli atti.
Cosa è cambiato in un anno
Rispetto a un anno fa, quando Sempio non si presentò sfruttando un vizio formale nella convocazione, le indagini hanno fatto passi avanti importanti. In particolare, una perizia genetica ha rilevato la compatibilità del suo DNA con tracce trovate sotto le unghie della vittima, escludendo invece Alberto Stasi. Ulteriori consulenze tecniche su dinamica del delitto, tracce di sangue e altri reperti hanno arricchito il quadro investigativo, mentre è attesa anche la relazione finale dei carabinieri. Questi sviluppi hanno spinto la Procura a valutare la revisione della condanna di Stasi. Sempio, che finora ha parlato solo in tv senza mai confrontarsi con i magistrati, potrà chiarire la sua posizione nell’interrogatorio per quella data. In caso contrario, gli elementi raccolti gli saranno notificati con l’avviso di conclusione delle indagini.
